Diciotto occhi puntati sulla zona industriale

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Casarano. Diciotto occhi per garantire la sicurezza nella zona industriale di Casarano. È quanto prevede il progetto elaborato dagli stessi imprenditori operanti nell’area e già approvato dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza.

L’obiettivo è ora quello di ottenere il finanziamento da parte del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno nell’ambito del “Programma operativo nazionale sicurezza per lo sviluppo” che prevede nuove risorse per le richieste di videosorveglianza ritenute particolarmente meritevoli. Tra queste è ora ufficialmente inserita anche la zona industriale di Casarano colpita, negli ultimi mesi, da numerosi furti.

Le 18 telecamere dovrebbero vigilare i viali di accesso all’area industriale soprattutto di notte e nei giorni festivi quando più frequenti sono gli episodi criminosi. A proporre la soluzione, sbloccando la situazione di stallo che si era venuta a creare con la caduta dell’Amministrazione De Masi, è stato lo stesso Commissario straordinario Giovanni D’Onofrio che ha convocato gli imprenditori e li ha sollecitati a presentare il progetto sperando possa ottenere il necessario finanziamento da parte del Ministero dell’Interno, senza gravare sulle casse comunali.

La videosorveglianza verrebbe ad affiancarsi ai sistemi d’allarme delle singole aziende regolarmente sabotati dagli “esperti informatici” che hanno dimostrato di ben conoscere programmi e circuiti elettronici. Ciliegina sulla torta sarebbe il collegamento dei sistemi di controllo con le forze dell’ordine e gli istituti di vigilanza privati.

La sinergia e la collaborazione tra pubblico e privato dovrebbero in questo modo dare i risultati sperati dopo gli ultimi mesi che hanno visto numerosi episodi a danno delle aziende nell’area industriale creando di conseguenza un clima di paura e di diffidenza.

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