«Depuratore, dopo anni di attesa ora ci siamo»

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OSTACOLI SUPERATI Positive le prove di tenuta della rete fognaria. Ora l'Acquedotto pugliese deve ultimare i progetti, definire l'importo e  provvedere alla gara d'appalto

OSTACOLI SUPERATI. Positive le prove di tenuta della rete fognaria. Ora l’Acquedotto pugliese deve ultimare i progetti, definire l’importo e provvedere alla gara d’appalto

Alliste. Un unico moderno impianto a Ugento, al servizio non solo di Alliste e Felline ma anche delle  reti fognarie, da realizzare ma finalmente progettate e finanziate, dei due paesi. Il finanziamento della Regione e dell’Unione europea coprirà gli allacciamenti di Felline (la più vicina al centro ugentino quindi la prima ad essere collegata), Alliste al depuratore da adeguare e la realizzazione del trattamento dei reflui, facendo così uscire gli allestini dalla “zona nera” dei Comuni salentini che, con Porto Cesareo, detengono il triste primato di essere gli unici senza una depurazione attiva.

Questa è la volta buona, dopo un’attesa molto lunga per avere disponibile un servizio che mosse i primi passi una decina di anni fa ed ha interessato due Sindaci, prima dell’attuale Antonio Renna. Finora si è andati avanti col sistema dei pozzi neri, con tutti i rischi del caso di inquinamento della falda acquifera. L’appalto delle opere è previsto per il prossimo aprile; l’importo complessivo si aggira sui 7 milioni, in pratica la somma dei finanziamenti destinati ai due Comuni.

C’è voluto più di un anno di pressioni, lettere, sollecitazioni da parte di Alliste, come racconta il Sindaco, per sbloccare il “tavolo tecnico” insediato nel maggio 2012 a Bari, con Regione, Acquedotto pugliese e i due Sindaci, Renna e Massimo Lecci. «Era uno degli obiettivi delle mie Amministrazioni – racconta Renna, eletto per la prima volta nel 2006 –  e, per la verità, pensavo che l’impianto allistino (costato 5 miliardi di lire con contorno di contenziosi con la ditta realizzatrice, ndr) andasse solo avviato. Non era così, c’erano stati pure furti vari, per cui ci siamo trovati davanti a due strade: rimodulare ciò che era stato realizzato e mai utilizzato o concordare con Ugento un piano comune con l’ampliamento del loro depuratore. Devo dire che la sinergia col Comune di Ugento è stata fruttuosa e subito abbiamo trovato una intesa». Fatto l’accordo, la svolta operativa c’è stata il 2 ottobre: «Abbiamo inviato a Regione e Aqp – dice il Sindaco – i risultati delle prove di tenuta della rete fognaria urbana iniziate a luglio. è andato tutto bene; c’è voluto solo un piccolo intervento che è stato subito fatto».

Ora tocca all’Acquedotto pugliese ultimare i progetti, definire l’importo e procedere alla gara d’appalto. Da rilevare che, in contemporanea e per altra via ma sempre con fondi regionali ed europei, sono state finanziate le fogne delle marine allistine e ugentine.

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