Debiti, vecchi e nuovi governi e accuse

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Melissano. Prova a fare ordine nella crisi finanziaria del Comune la consigliera di “Progetto Melissano”, Matilde Surano. L’ex-sindaco Sergio Macrì, accusato dall’attuale sindaco di aver generato buona parte dei debiti, aveva proposto l’istituzione di un Giurì per stabilire chi avesse ragione e chi torto. Surano, che è stata assessore proprio nella giunta Macrì, lancia l’idea di una Commissione d’indagine.

Nella sua ricerca parte dal 1996 la consigliera, quando con la gestione del Commissario Sorino il bilancio comunale veniva chiuso con un avanzo di 671 milioni di vecchie lire. Ancora avanzo nel 1997 di ben 925.564.705 di lire. Da qui in poi, comincia “la gestione Falconieri e nel giro di due anni e mezzo chiude il Bilancio del 1999 con un disavanzo di 225.522.779 lire.

Nel 2000, disavanzo più che raddoppiato ovvero 480 milioni di lire circa ed un monte di debiti fuori bilancio per 326 milioni di lire circa”, continua il consigliere chiedendo spiegazioni direttamente al sindaco Falconieri, anche per quanto riguarda la realizzazione della “Fontana monumentale”.

Si arriva così al 16 maggio 2001 con l’avvento dell’era Macrì quando la carica amministrativa viene lasciata da Falconieri “senza l’approvazione del bilancio e con i conti in rosso”. Nei primi mesi dell’anno 2002, approfondendo l’esame dei bilanci passati, “l’assessore Antonella Tenuzzo accerta che nei bilanci 1997 e 1998, erano state inseriti in entrata, svariati milioni di lire, non riscossi, creando un duplice danno al bilancio: aumento del disavanzo ed aumento dei debiti”.

In sede di preparazione del bilancio di previsione 2002, avendo ormai accertato l’esistenza di questo rigonfiamento delle entrate comunali, l’allora vicesindaco Marco Marino, dell’area socialista (su diretta indicazione del Marino padre – esponente dei socialisti che sosteneva l’Amministrazione) chiedeva a viva voce di “eliminare tutti i residui attivi presenti in bilancio, ereditati dai bilanci precedenti e dichiarare immediatamente il dissesto finanziario dell’Ente addossando le colpe al responsabile di tutto a Falconieri.

Questa proposta venne portata personalmente a Roma dal sindaco Macrì e dall’assessore Tenuzzo, presso il Ministero degli Interni, dove, un funzionario riferiva che, pur in presenza di una situazione critica, le norme non prevedevano un secondo dissesto per quei Comuni che già in passato si erano trovati ad usufruire di tale condizione. Ed era il caso di Melissano”.

Surano si rivolge quindi all’attuale consigliere di maggioranza Luigi Marino: «Sappi che, quando il Sindaco Falconieri formula accuse sui presunti danni economici provocati dall’amministrazione Macrì, queste accuse riguardano anche l’allora vicesindaco Marco, tuo figlio, e riguardano anche te che per un certo periodo hai politicamente sostenuto quella maggioranza disastrosa”.

                                                             AP

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