Daniele, il bello deve venire

by -
0 810

Galatone. Una grande dimostrazione di affetto, quella di Galatone, nei confronti di Daniele Greco, il triplista azzurro quarto nella finale olimpica di salto triplo nella 30ma edizione dei giochi olimpici di Londra. Un maxischermo in piazza Costadura ha, infatti, permesso a tutta la città di seguire in diretta l’impresa del giovane atleta galatonese.

E così, durante tutto il tempo della finale, è stato un tripudio di grandi sensazioni ed emozioni. Nelle prime file disposte nella piazza del borgo antico c’erano gli amministratori, con il sindaco Livio Nisi in testa, ed tanti amici di Greco. La sua famiglia, invece, ha preferito gustare l’impresa del proprio figlio tranquillamente a casa, dove c’era anche don Pierluigi Strafella.

E poi tanti e tanti concittadini, tutti con l’unico obiettivo di  vedere Daniele Greco portare in alto non solo il nome della nazione italiana ma anche, e soprattutto, quello della sua città e del suo talento, conosciuto e valorizzato sulla pista di atletica di Taviano grazie ai consigli del suo preparatore Raimondo Orsini, accanto a lui sulle tribune dello stadio Olimpico.

Una lunga ovazione ed un forte applauso sono esplosi quando le telecamere hanno inquadrato Daniele intento a guadagnare spazio sulla pista.

Un bacio all’anello sulla sua mano destra, un segno di croce e poi uno sguardo al cielo, azzurro anche in quel di Londra, come a voler ricordare qualcuno che in quel momento poteva, al solo ricordo, donargli coraggio e grinta. È il momento del primo salto: Greco prende la rincorsa e Galatone, di riflesso, inizia a fremere. “Hop, step, jump” e poi l’atterraggio sulla sabbia con l’ottimo primo risultato e, dunque, le urla e i salti di gioia in tutti gli angoli di piazza Costadura e della città.

Poi però arrivano improvvisamente i crampi che debilitano Daniele sino a compromettergli la gara, nel corso della quale gli sono stati annullati due salti. Cerca, però, la concentrazione giusta per l’ultimo salto, quello finale che gli avrebbe potuto regalare certamente il bronzo.

Lo può consolare il fatto che il più basso gradino del podio sia andato all’amico Fabrizio Donato. Per Greco, quarto con un salto di 17,34 metri: “medaglia di legno”, si direbbe. Ma la consapevolezza di tutti, ed anche sua, e che questo sia solo l’inizio.

Daniele Colitta

Commenta la notizia!