Daniele Duca, soprattutto un maestro di vita. A lui intitolata la palestra del “Bottazzi”

DanieleDuca2ACQUARICA DEL CAPO. Non succede spesso che un istituto scolastico, o una parte di esso, venga intitolato a qualcuno che ha esercitato la sua funzione docente all’interno della stessa scuola. Ancor meno frequente risulta che un’iniziativa del genere venga adottata prima che siano passati dieci anni dalla morte della persona a cui l’immobile viene intitolato, come previsto dalla norma. Il caso di Daniele Duca (foto), perciò, docente di Educazione fisica di Acquarica che per 16 anni ha prestato servizio presso  il  “Bottazzi” di Casarano, anche da questo punto di vista è un caso più unico che raro.

Proprio a Daniele Duca, scomparso prematuramente lasciando un vuoto incolmabile nella scuola oltre che nella famiglia, è stata intitolata di recente la palestra dell’istituto, a seguito di un pronunciamento unanime del collegio dei docenti, ratificato poi dal Consiglio d’istituto. Ad indurre i professori del “Bottazzi” e il dirigente Franco Fasano ad adottare questa iniziativa non è stata tanto la morte prematura del professor Duca, che pure ha scosso colleghi, personale non docente, alunni e genitori, quanto il messaggio educativo che egli ha lasciato ai suoi ragazzi nel corso della sua attività pedagogica. Un messaggio ancora vivo tra i suoi ex-alunni, che hanno partecipato numerosi alla cerimonia organizzata nel cortile della scuola. Duca stimolava i ragazzi ad “amare e rispettare il proprio corpo”, stando lontano da tutto ciò che può danneggiarlo, dal fumo all’alcol agli stupefacenti. Richiamando l’antico motto latino “mens sana in corpore sano”, spiegava ai ragazzi la stretta connessione tra la salute fisica e la salute mentale. In questo modo mirava ad accrescere l’autostima e nello stesso tempo il rispetto per se stessi e per gli altri. Daniele Duca veicolava questi messaggi sull’onda della semplicità comunicativa e della complicità con i suoi alunni, riuscendo ad intervenire anche nelle situazioni di disagio familiare che si ripercuotevano pericolosamente sulla crescita equilibrata degli studenti.

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