«Vergogna, non ne sappiamo nulla»

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Daniele Campo

Tuglie. Dopo un anno ancora nessuna novità sull’inchiesta che riguarda la morte di Daniele Campo (foto), il 35enne tugliese deceduto il 18 febbraio del 2011, dopo aver accusato forti dolori al petto e che, secondo i suoi familiari, non sarabbe stato curato dai medici del pronto soccorso dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli

Il giovane era stato visitato prima dalla guardia medica del paese e successivamente dal medico del pronto soccorso dell’ospedale gallipolino. In conseguenza di forti dolori, che dal collo si irradiavano alla spalla e al braccio sinistro e che perduravano nonostante l´assunzione dell´antidolorifico consigliato dalla guardia medica, il ragazzo  si recò in ospedale dove i sanitari gli avrebbero diagnosticato una patologia di natura ortopedica lasciandolo andare con l´unica raccomandazione di posare una borsa d´acqua calda sulla parte dolorante.

Arrivato a casa, però, l’uomo morì, presumibilmente, per infarto. La sorella Sandra Campo e la fidanzata Laura Imperiale, presentarono denuncia presso i carabinieri della Stazione di Sannicola. Il pm Paola Guglielmi aprì un fascicolo per fare chiarezza sulla morte del tugliese, iscrivendo sul registro degli indagati i due medici che visitarono Daniele. Ad  un anno di distanza nulla si sa ancora dei risultati dell’esame autoptico.

Del caso si interessò anche Leoluca Orlando, all’epoca dei fatti  presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario. Nei giorni scorsi in paese sono stati affissi dei manifesti, a firma del “Comitato di coscienza civica per Daniele Campo”, che riportano l’inequivocabile titolo “Vergogna” per non essere “riusciti ad ottenere ancora chiarezza”. Sotto accusa le “istituzioni latitanti e  la superficialità della sanità”.       

FS

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