Dall’Australia a Gallipoli con tanto amore. Firmato Graham

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scapece da saperesaporiitGALLIPOLI. “Salento, my love”, si potrebbe dire leggendo gli articoli sempre più frequenti sui giornali australiani. Un vero cultore del Salento è, tra gli altri, il giornalista australiano  Stephenson Graham, rimasto particolarmente colpito da Gallipoli, anche per la curiosità del nome che è uguale a quello dell’infausto luogo nel sud est della Turchia, campo di battaglia nella prima guerra mondiale.

«Altra cosa è  la “kale polis” che in greco significa città bellissima” – scrive Graham su “Gold Coast Sun” e “MX Escape” – il mare a Gallipoli è molto più di uno sfondo, è parte della vita. Con le barche dei pescatori, il pesce crudo e nella città vecchia la cappella dove i pescatori vanno a pregare, il castello, le 13 chiese con la cattedrale, i riti della settimana santa con silenziose e surreali processioni guidate da musicisti che suonano antichi strumenti di legno; alla fine di luglio la città celebra Santa Cristina con le luminarie e i fuochi di artificio, con barche in processione sul mare».

Graham  si dice particolarmente colpito dalle feste ed eventi, come i festeggiamenti per l’anno nuovo e il carnevale, e per le pietanze tipiche come la zuppa di pesce e la scapece gallipolina.

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