Da reggia a rudere

CASTRIGNANO LEUCA. L’ex colonia Scarciglia di Santa Maria di Leuca si prepara a trascorrere la sua quattordicesima estate da rudere. Doveva diventare un albergo extralusso con annessa beauty farm invece è un rifugio di cani randagi, meta di bivacchi umani. Triste sorte per l’ex colonia antitubercolare sorta negli anni ’20 del secolo scorso per accogliere gli ammalati da tutta la Provincia di Lecce. Negli anni ’40 il centro fu trasformato in un ospedale dove sono nati centinaia di profughi che dopo la liberazione dai campi di concentramento erano stati provvisoriamente smistati nei centri di accoglienza salentini, dalla stessa Leuca a Santa Maria al Bagno. L’ultimo paziente venne dimesso a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 poi l’oblio, fin quando il Demanio non decise di cederla alla Provincia a condizione che si realizzasse un centro per la valorizzazione del mare. Un imprenditore del calibro di Roberto Colaninno vide la possibilità di creare una struttura alberghiera. Chiese e ottenne l’ok da Palazzo dei Celestini e anche quel- lo del Comune di Castrignano del Capo, che fu pronto a consegnare il retrostante edificio scolastico avallando il progetto complessivo che prevedeva un centro benessere.

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