Da Bruxelles fino al cuore antico per diporto, traffico e porti

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porto san giorgio vicino circolo vela gallipoliGALLIPOLI. Il circuito internazionale per diportisti tra Italia (Bisceglie, Castrignano del Capo, Santa Cesarea terme, Provincia di Brindisi) e Grecia (Igoumenitsa, Parga, Regione delle Isole greche) avrà il suo cuore pulsante e di smistamento proprio a Gallipoli, in via Antonietta de Pace, in pieno centro storico. I locali comunali sono in via di allestimento e il progetto “Netlam” dell’Unione europea di circa 824mila euro è nel pieno della sua realizzazione per mappare le situazioni, agevolare la movimentazione interportuale con servizi migliori tra cui un punto unico di prenotazioni che avrà sede appunto in Gallipoli vecchia.

Igoumenitsa, Brindisi e Gallipoli hanno in comune anche il progetto “Urbanets” dedicato alle aree di frontiera; qui si tratta però di studi e di rimedi per la movimentazione a terra del traffico, compresa l’area portuale che offre una grande risposta alla richiesta di parcheggi soprattutto d’estate. Ma l’Unione europea non è fonte solo di buone pratiche e consistenti aiuti, ma anche di controlli e – se del caso – di sanzioni. L’Italia, tra le tante altre, ha ricevuto una sanzione dall’Unione europea per le condizioni in cui versano sei dei suoi porti. Tra questi vi è quello di Gallipoli, commerciale e peschereccio: troppi attrezzi per la pesca sulle banchine. Pur dopo qualche resistenza, i pescatori si sono messi in regola utilizzando dei cassoni come deposito.

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