Da Bologna per la chiesetta

chiesa-casaranello-restauro-2011-CasaranoCasarano. Alla ricerca dei misteri custoditi nella chiesa di Santa Maria della Croce.

Ha avuto avvio nelle scorse settimane il progetto di ricerca condotto dal dipartimento di Storia, culture e civiltà, sezione di Archeologia, dell’Università di Bologna. Lo scopo è quello di individuare la presenza di ambienti sotterranei o oggetti sepolti in corrispondenza dell’edificio sacro o nelle sue immediate vicinanze. Il progetto, promosso dall’associazione Archeo Casarano “Origini e Futuro”, presieduta da Alessandro De Marco, con la partecipazione del comune di Casarano in qualità di proprietario della chiesa, è diretto dalla docente dell’ateneo bolognese Isabella Baldini.

Nello specifico, sono state effettuate delle prospezioni geofisiche, vale a dire dei rilevamenti mediante impulsi elettromagnetici, i cui risultati saranno resi pubblici nei primi mesi del 2014.

L’interessante ricerca non sarebbe potuta essere condotta senza il contributo concreto dei Lions club Casarano, di “Arredi sacri Ferrari”, “Edildì” e “Galma ristruttura”. A dispetto delle sue piccole dimensioni, la chiesa di Casaranello è un vero e proprio scrigno d’arte. I suoi mosaici, riportati alla luce solo nel 1907 dall’archeologo tedesco Arthur Haseloff, dopo essere stati nell’oblio per centinaia di anni, sono tornati, dall’inizio del XX secolo, al centro dell’attenzione di studiosi di fama internazionale e non è detto che per osservare le meraviglie custodite dalla piccola chiesa si debba necessariamente guardare in alto.

È probabile, infatti, che anche il sottosuolo, così come le pareti interne e la volta absidale, custodisca preziosi reperti, in grado di gettare luce sul millenario passato della chiesa di Casaranello.

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