Cucina e letteratura: a Tricase giuria doc per il “Premio Iolanda”

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Tricase – Un premio dedicato ai libri di cucina “per valorizzare la grande tradizione della cucina italiana e celebrarne quelle ricette tramandate e custodite gelosamente da generazioni dalle famiglie”: l’appuntamento è per oggi 7 luglio alle ore 20 a Palazzo Gallone a Tricase. Per la prima volta in Italia il talento letterario unito a quello culinario viene gratificato con il “Premio Iolanda”, ideato dalla psicologa e scrittrice Vera Slepoj, che ha poi coinvolto Davide Paolini, giornalista e gastronomo. Il premio gode della collaborazione con il Comune di Tricase e del patrocinio della Provinciali di Lecce.

SEmpre oggi la giuria composta da personalità ed eccellenze legate al mondo della cultura e del food (quali Stefano Zecchi, Marina Valensise, Catena Fiorello, Silvio Perrella, Gianarturo Ferrari, Francesco Giaccari, Andy Luotto, Benedetto Cavalieri, Giuseppe Da Re, Carlo Cambi, Andrea Grignaffini, Laurent Chaniac, Cettina Fazio Bonina, Bruno Cossio), si è riunita per decretare il vincitore tra i tre titoli finalisti: Eleonora Matarrese con il libro “La cuoca selvatica”, Giovanni Nucci con “E due uova molto sode” e Toto Bergamo Rossi e Lydia Fasoli con “L’arte di vivere a Venezia”. Il vincitore si aggiudicherà un’opera bronzea realizzata per l’occasione dal maestro Gianni Cudin. La serata sarà allietata dall’esibizione del celebre chitarrista Massimo Scattolin.

«La mia ispirazione – afferma la psicologa Slepoj – è nata dopo una cena nella trattoria di Iolanda. Io adoro andare a cena da lei oltre per le prelibatezze anche per il clima che si respira e per le persone. Ero così appagata che mi son detta “devo fare qualche cosa per questo benessere che mi viene regalato”». La scrittrice presiede diversi premi letterari e si è chiesta se esistesse un premio per i libri di cucina. «Non esisteva, allora ho pensato di crearlo – continua – e dopo aver contattato Davide Paolini è iniziato il nostro viaggio. Appena ho comunicato ai gestori della trattoria, la famiglia Giaccari, la mia volontà di istituire il premio sono rimasti stupefatti». I libri sono stati scelti su scala nazionale e hanno partecipato diverse case editrici mandando i testi pubblicati tra marzo 2016 e marzo 2018. «Abbiamo anche istituito un premio speciale per un libro che raccoglie delle ricette della memoria di una famiglia del Friuli. Il Salento – spiega l’ideatrice – ha il merito di essere il luogo dove è nato il primo premio riservato alla cucina, vorrei che qui si riunissero ogni anno i migliori scrittori italiani, poi magari mi piacerebbe portarli anche in giro per l’Europa».