Cronache di illegalità e sequestri

Una costruzione abusiva bloccata in tempo nella campagna di Melissano

Casarano. Sembra un bollettino di guerra sistematicamente ripreso dalle cronache quotidiane. Abusi edilizi, sequesti, denunce, processi. Da piccoli ampliamenti di un monolocale a costruzioni faraoniche con piscine e box per cavalli, preferibilmente con vista mare o immerse tra gli uliveti. Denominatore comune: tutto rigorosamente abusivo in barba ai regolamenti edilizi, agli oneri di fabbricazione e al rispetto per l’ambiente, come in un recentissimo caso a Cararano.

Che cosa sta accadendo?  Sono aumentati i controlli sul territorio o la convinzione che si può rischiare e farla franca? La diffusa sensibilità ambientale funziona anche da deterrente nel campo dell’abusivismo edilizio?

Non è facile districarsi tra i dati che hanno valore e spessore diverso al di là del numero. Comunque sono sempre indicativi de fenomeno. La Guardia di finanza, tenenza di Casarano,  nel corso di quest’anno ha effettuato 23 sequestri,(6 case coloniche, 10 abitazioni civili, 3 garage, 1 cantina, 13 depositi, 2 piscine, 3 capannoni, 4 immobili di genere non definibile);  sono state denunciate 26 persone. Il primo posto in questa non proprio meritevole graduatoria spetta a Taurisano con 9 sequestri, segue poi Casarano con 2, Melissano con 1.

La Polizia provinciale ha effettuato 23 sequestri. Il primo posto spetta a Morciano (è il Capo di Leuca la zona più saccheggiata), 1 sequestro a Gallipoli, 1 a Melissano, 1 a Matino. Si tratta per la maggior parte di case rurali, di ristrutturazioni improprie, vendute a ignari signori del nord che si son trovati l’immobile sotto sequestro.

Anche i vigili urbani agiscono sul territorio contro l’abusivismo. A Casarano, nella prima periferia hanno fatto 10 sequestri per aumento di area di fabbricazione.

La Forestale di Gallipoli che controlla 22 comuni e 90 chilometri di costa ha effettuato sequestri a Gallipoli, Sannicola (qui il maggior numero di casi), Ugento, Taviano, Racale, Nardò. Rispetto allo scorso anno la percentuale dei sequestri è invariata.

C’è anche chi fa finta di niente e dopo il sequestro non si ferma, invece di lasciare, raddoppia. Della settimana scorsa la notizia di un abusivismo edilizio reiterato, nel Capo di Leuca: una casa che nel 2000 dopo il sequestro sarebbe dovuta essere demolita, è stata invece ampliata. Ora c’è il sequestro penale delle opere abusive e la denuncia del proprietario alla Procura della Repubblica di Lecce. Non sempre il tempo è galantuomo.                   

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