Crolla il solaio nel corridoio: dramma sfiorato nella scuola primaria di Nardò. Operai al lavoro

Nardò – Dramma sfiorato nella scuola primaria di via Crispi, a Nardò, per il solaio crollato in un corridoio del primo piano. Mattoni e calcinacci sono cascati per terra fortunatamente quando nell’edificio non c’era ancora nessuno. Ad accorgersi del crollo è stato in mattinata il personale scolastico dell’Istituto comprensivo “Don Milani” (Polo 1) diretto da Maria Gabriella Caggese. Il crollo ha riguardato il solaio di un corridoio al primo piano, proprio nell’area che ospita le classi elementari. In mattinata la campanella non è suonata e le famiglie, ignare dell’accaduto, dopo essere giunte a scuola per accompagnare i bambini sono state invitate a ritornare a casa. La scuola è, ovviamente, chiusa in attesa che venga verificato lo stato dell’edificio. Si tratta di una sede ultimata nel 1974 situata tra via Crispi, via Napoli e via Einaudi che dispone di sei aule per la scuola dell’infanzia e tredici per la scuola primaria. Tra l’altro negli ultimi anni nell’edificio ci sono stati interventi di ristrutturazione.

Operai già lavoro Nel corso della stessa mattinata c’è stato l’intervento dei tecnici comunali insieme ad altri tecnici specializzati per un sopralluogo ed un verifica dell’accaduto, insieme al sindaco Pippi Mellone, agli assessori Maria Grazia Sodero (Istruzione) e Oronzo Capoti (Lavori pubblici), Gianpiero Lupo (Bilancio) e al presidente del Consiglio Andrea Giuranna, oltre al consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano. «In queste ore gli operai sono già al lavoro e ci sarà subito uno stanziamento di crica 40mila euro per ogni intervento necessario» si legge in una nota ufficiale di Palazzo di città con la quale si precisa pure che si è trattato di uno “sfondellamento”, ovvero del distacco e la caduta della parte inferiore delle pignatte, “che non provoca danni strutturali al solaio. un fenomeno caratteristico dei solaio in latero-cemento tipico degli edifici costruiti tra gli anni ’40 e ’70 del secolo scorso”. Dunque “nessun segnale di cedimento” come precisato nella nota. L’Amministrazione ricorda pure come “sette anni fa sull’edificio sono stati eseguiti lavori di consolidamento dei soffitti di tutte le aule e di applicazione dei controsoffitti, oltre alle necessarie prove statiche”. L’ultimo controllo “di routine” quello di un paio di settimane fa, “in questa come in tutte le altre scuole della città”. La scuola rimarrà di sicuro chiusa sino alla fine della settimana e gli studenti potranno tornare nelle aule, salvo diverse indicazioni, lunedì 8 ottobre.

Il sopralluogo del sindaco Mellone «Ripristineremo la parte danneggiata – dice il sindaco Pippi Mellone – ma soprattutto controlleremo in maniera ancora più capillare tutto l’immobile perché dobbiamo essere certi che i nostri bambini potranno frequentare la scuola in totale sicurezza. Stanzieremo subito 40 mila euro per tutto questo. Quello di via Crispi non è certo un edificio nuovo, ma gli interventi degli ultimi anni hanno difeso l’edificio da umidità e infiltrazioni, come dimostrato dai controlli delle settimane scorse e dal sopralluogo di questa mattina».

La polemica politica Intanto si fa sentire l’opposizione, consiliare ed extraconsiliare. «Per fortuna non ci sono feriti – dichiarano i consiglieri di centrosinistra Daniele Piccione, Lorenzo Siciliano, Roberto My, Carlo Falangone e Giancarlo Marinaci – ed è questo l’aspetto più importante. I genitori dei piccoli alunni sono comprensibilmente preoccupati e arrabbiati. Un disappunto condivisibile perché è lecito domandarsi chi doveva controllare». Fuori da Palazzo Personè a farsi sentire è il Movimento Cinque Stelle. «Ci chiediamo come tali eventi possano accadere – scrivono i pentastellati – ma soprattutto sorge lecita la domanda in merito al controllo e la verifica di eventuali segnalazioni che, voci di corridoio, pare siano state opportunamente inoltrate in passato. Non intendiamo in nessun modo strumentalizzare la vicenda, ponendo la questione sul piano politico – precisano i grillini – ma da genitori di figli frequentanti quella scuola pretendiamo a gran voce che siano stanziati più fondi per il controllo, la manutenzione e la verifica di tutte le strutture scolastiche presenti sul territorio e decisamente meno per quelle “scenografiche” di ingresso alla città. Non siamo presenti fisicamente in Consiglio comunale – concludono – ma vigileremo scrupolosamente».

 

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