“Crescere insieme, continuamente”, Gabriella Vantaggio

E’ bastata una “scintilla”, tanto-tanto tempo fa,
quarant’anni e… meraviglia! Ti ritrovo sul sofà.

Eravamo piccolini, tu di meno, io di più,
con un jeans vestito a festa, di colore tutto blu.

Cucciolotti dispettosi, di un’età senza pensieri,
giocavamo a fare i “grandi”: io sognavo, tu ridevi.

Poi un bel giorno, sull’altare, mi hai giurato eterno amore.
Eri serio, non scherzavi quando uscì quel “SI” dal cuore.

Maturammo quella volta: sensazione d’infinito.
Perché udimmo ben due volte l’echeggiar di un bel vagito.

Tutto è nuovo, è cambiamento, è rinuncia condivisa,
è stupore, è smarrimento, è anche corsa indefinita.

“Non ti abbattere”, mi hai detto, a quel punto della vita,
“se la strada è un po’ tortuosa, io ti spiano la salita”.

Presi atto, in quel momento, di un valore madornale
che, se avversità mi coglie, io su te potrò contare.

E’ un legame progressivo che si accresce con il tempo,
e non c’è specchio che sfidi il normale cambiamento.

Or sei lì su quel divano, or ti sposti e vai in cantina,
mi corteggi, mi trafiggi ma mi chiami “RAGAZZINA”.

Gabriella Vantaggio – Alezio (Le)

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