CANALE  DELLA VOLPE  Qui ogni anno si tiene la manifestazione attesissima per la magia del luogo e per la maestria di chi si cimenta nell'impresa senza cadere in mare
CANALE DELLA VOLPE
Qui ogni anno si tiene la manifestazione attesissima per la magia del luogo e per la maestria di chi si cimenta nell’impresa senza cadere in mare

RACALE. La situazione dei divieti di balneazione vigenti in alcuni punti della costa di Torre Suda non si è definitivamente sbloccata nemmeno dopo l’incontro che si è tenuto, nei giorni scorsi, tra il sindaco Donato Metallo e alcuni rappresentanti delle autorità competenti (Capitaneria di porto di Gallipoli, Autorità di Bacino, Protezione civile e Genio civile). L’ordinanza emessa il 16 giugno dall’autorità marittima ha, di fatto, ridimensionato le disposizioni da allarme rosso dettate a metà maggio, lasciando, però, vincoli e interdizioni in alcuni tratti costieri.

La relazione presentata dal geologo incaricato dal Comune di Racale, dott. Marcello De Donatis, ha fatto sì che la Capitaneria di porto derubricasse alcune zone da Pg3 (“aree a pericolosità geomorfologica molto elevata”, secondo la definizione del Pai) a zone Pg2 (“aree a pericolosità geomorfologica elevata”), consentendo, quindi, la parziale fruizione dei tratti scoglieri. È quello che è successo, per esempio, per Canale della Volpe, luogo in cui si svolge, ad agosto, l’ormai celebre “Cuccagna a mare”. Al momento, la manifestazione è ancora a rischio, giacché in quel tratto si susseguono zone Pg2 e zone Pg3.

«Stiamo facendo di tutto – spiega il sindaco Metallo – per risolvere questa situazione e permettere che anche la Cuccagna si possa regolarmente tenere. La decisione, però, dipenderà dalla Capitaneria di porto che dovrà valutare lo stato delle cose ed eventualmente emettere una nuova ordinanza. Al momento sussistono ancora dei vincoli e dei divieti che potrebbero non essere rimossi». Recependo il dettato della Capitaneria, il Comune dovrà adeguatamente segnalare le zone a rischio frane (Arco, Canale della Volpe, alcuni tratti in corrispondenza di piazzetta Esador e del primo curvone dopo la rotonda) apponendo delle boe in mare e dei cartelli sulla costa.

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