Così fuori dal tunnel

la seduta di consiglio comunale del 6 luglio scorsoMelissano. . Via libera alla revisione del documento con otto voti favorevoli e uno contrario (il consigliere Michele Parata). Assente, in malattia, il consigliere comunale Valeria Marra.

Erano sei le criticità riscontrate dai funzionari ministeriali nel Piano approvato, in prima battuta, il 6 luglio. Per un “banale refuso” erano stati inseriti dei dati, relativi al bilancio 2013, calcolati sulla base della predisposizione di un Piano di riequilibrio triennale e non decennale, che invece è quello inviato al Ministero per l’approvazione definitiva. Sono state meglio specificate le tabelle riguardanti i costi di gestione del servizio di rifiuti e l’eliminazione dei fondi per il finanziamento della retribuzione accessoria delle figure dirigenziali (assenti).

La delibera approvata dal Consiglio dà “ampia assicurazione” sul controllo delle entrate vincolate e sulla previsione di un Fondo svalutazione crediti, creato ad hoc per la copertura, almeno parziale, delle entrate eventualmente non realizzate con le alienazioni immobiliari. Si specifica, infine, che la passività dell’Ente comprende anche il contenzioso in essere. Adesso la palla torna al Ministero che dovrà esprimersi sulla natura del Piano.

Dalla minoranza, Parata esprime dubbi sulla sostenibilità finanziaria della manovra di risanamento e chiede dati certi sull’ammontare delle spese legali. Sulla liquidità, infine, il consigliere lancia l’allarme citando un articolo apparso su “Il Sole – 24 ore” che parla dei tagli al Fondo di rotazione (a cui il Comune di Melissano ha richiesto l’accesso) da 300 euro a 115 euro pro capite. «Se saranno confermati questi dati – afferma – il Piano di risanamento si dovrà rifare completamente».

Non giungono buone notizie infine dai bandi d’asta per l’alienazione dei due terreni comunali in località Carrino e sulla Farmacia comunale srl. Nessuno sembra interessato e il Comune è costretto ad abbassare il prezzo. Deserti quattro tentativi di vendere la quota di maggioranza della Farmacia comunale, si passa al quinto, con base d’asta fissata in 712.500 euro e possibilità di pagare il dovuto nell’arco di due anni e in tre rate (35% – 35% – 30%). Cala la base d’asta anche per i due terreni comunali Carrino.  Il valore del primo è calato di quasi il 50% dalla stima effettuata dai tecnici comunali nel maggio 2012. La prossima base d’asta sarà fissata in 28.937,76 euro. Anche l’altro terreno Carrino all’asta è passato dai 70mila euro di prima stima agli attuali 36.895,65 euro di base d’asta.

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