Inizio gara Mesagne-Gallipoli (foto QuiMesagne)

Gallipoli – A poco più di un mese dai brutti fatti della partita Mesagne – Gallipoli, sette gallipolini sono stati raggiunti da altrettanti provvedimenti di Daspo disposti dal questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto. Adesso a loro sarà vietato l’accesso a manifestazioni sportive per un periodo di cinque anni, il massimo della pena prevista.

Il 16 settembre scorso, durante la partita tra la quadra di casa e il Gallipoli Football 1909, una decina di occupanti della tribuna dello stadio Guarini riservata ai sostenitori giallorossi in trasferta, si erano resi protagonisti di gesti e ululati ingiuriosi nei confronti dei calciatori di colore del Mesagne: i senegalesi Sakho e Tourè e i gambiani Koubally e Nyassi, quest’ultimo a Mesagne nell’ambito di un progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo. L’accaduto era stato prontamente riportato nel referto arbitrale stilato al termine dell’incontro e aveva portato alla sanzione di disputare a porte chiuse la successiva gara contro il Brindisi oltre ad una multa di 500 euro per la società del Gallipoli.

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Numerose erano state già allora le reazioni, sia da parte delle istituzioni locali, col Sindaco Stefano Minerva che si era scusato con i giocatori e li aveva invitati a visitare Gallipoli, sia da parte della stessa società giallorossa, che con un comunicato stampa sul proprio sito aveva fortemente condannato tale episodio, definendolo “vile e premeditato allo scopo di danneggiare la società”. Da questa estate è in corso in effetti una contestazione dei tifosi verso la società, rea di aver ingaggiato Achille Casalino, calciatore gallipolino ed ex-capitano del Gallo durante l’era Barone che a dicembre 2014 si era trasferito ai “rivali” del Casarano.
Sulla questione si era pronunciato anche Francesco Errico, consigliere societario e già presidente onorario del Gallipoli, che dal suo profilo Facebook aveva promesso “nessuna pietà per i colpevoli, indegni anche di definirsi ultrà”.

I sette tra i 20 ed i 32 anni Le indagini sono state condotte dai poliziotti del commissariato di Mesagne, in collaborazione con la Digos di Brindisi e il commissariato di Gallipoli. Dai fotogrammi dei video acquisiti sono stati individuati i sette responsabili: si tratta di gallipolini di età compresa tra i 20 e i 32 anni.

M.C.

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