Contrordine del Comune: il lido Samsara non chiude, anzi resta attivo fino alla sentenza di Roma

Il Samsara

Gallipoli – Il lido Samsara rimane aperto e funzionante fino al deposito della sentenza del Consiglio di Stato circa il ritiro della concessione rilasciata alla società Sabbia d’oro srl con sgombero dell’area occupata. Lo ha deciso oggi, 27 agosto, il Comune di Gallipoli annullando un proprio atto del 7 agosto scorso, con cui il funzionario dell’area Demanio, Paola Vitali, aveva dato venti giorni di tempo al lido più famoso della città per togliere le tende. Adesso, per iniziativa del segretario generale, dirigente della sezione Avvocatura comunale, Giancarlo Ria, anche perchè è assente la stessa Vitali, viene ripresa la linea – concordata in sede di Consiglio di Stato a Roma – secondo cui lo stabilimento balneare può regolarmente funzionare in attesa dell’esito giudiziario d’appello. Anche se il termine per la sentenza – 7 giugno scorso – è stato superato dallo stesso Consiglio di Stato che ancora non si è pronunciato.

Di questa intrigata vicenda va ricordato che il Tribunale amministrativo di Lecce (Tar) aveva rigettato l’istanza del legale rappresentante della società Sabbia d’oro, Rocco Greco, contro la decadenza della concessione demaniale marittima n. 36 del 2009. Quest’ultimo passo del Comune è stato preceduto da una rione in via Pavia il 24 agosto cui hanno partecipato il Sindaco Stefano Minerva, il segretario generale Ria, l’avvocato Domenico Mastrolia per il Comune di Gallipoli, il legale rappresentante della società citata con il suo legale di fiducia, il funzionario legale Francesca Traldi, il funzionario del Demanio Vitali. Ne è scaturito che il verbale di udienza dell’1 marzo scorso – quello cioè in cui si concorda sulla sospensione di qualsiasi provvedimento sul Samsara in attesa della sentenza del Coniglio di stato – ha ripreso vigore, a tutti gli effetti, con – tra l’altro – due pareri legali a sostegno.

Se ne riparlerà certamente della questione, nata da un sopralluogo della Capitaneria di porto di Gallipoli, che aveva ravvisato nel luglio dell’anno scorso una sorta di snaturamento della originaria concessione per stabilimento balneare in una vera e propria discoteca in riva al mare. Se ne riparlerà anche sul piano politico amministrativo. Il Sindaco Minerva subito dopo la firma della determina del 7 agosto, se ne era detto all’oscuro e comunque convinto che il lido non avrebbe cessato la sua attività. Dall’opposizione, Gallipoli Futura aveva ironizzato non poco su questa “uscita” del primo cittadino. E non è ancora finita.

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