Contrasto alla illegalità: tagli a superalcolici e feste

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foto della riunione in Prefettura di stamattina

GALLIPOLI. Già da questo pomeriggio niente più aperitivi superalcolici nei lidi balneari del litorale gallipolino. Sempre da questo pomeriggio – testimone anche il social network facebook – gran da fare per i gestori autorizzati a intrattenimenti musicali serali e notturni per smistare altrove gli appuntamenti già programmati: se ne terranno obiettivamente di meno, non potendosi più svolgere in contemporanea.

Per ottenere da subito questa “rivoluzione” dei costumi ormai imperanti da diverse estati, non c’è stato bisogno neppure di una ordinanza. Il Prefetto Giuliana Perrotta, durante la riunione di questa mattina a Lecce con vertici della Procura della Repubblica e dell’Antimafia, delle forze di polizia e delle associazioni di categoria, ha “chiesto” una virata decisa agli operatori economici e – forse per la pesantezza della situazione che avrebbe comportato comunque delle misure restrittive adeguate – ha visto convergere sui rimedi tutti quanti, Assobalneari compresa, ma anche Confcommercio, Confesercenti e i rappresentanti delle altre attività che si svolgono in funzione di questo tipo di turismo giovanile.

Perchè solo ora? Da un lato la Prefettura sembra abbia verificato il grandissimo consumo di alcool che c’è stato nel corso delle due settimane che vanno dal 5 al 18 agosto (“Mi riferiscono di bottiglie di superalcolici da dieci litri…”), oltre ad avere ulteriore contezza dei “pesantissimi interessi economici” che girano intorno ai luoghi del divertimento e dello spettacolo notturno. Dall’altro lato, ha colto tutti di sorpresa il boom – in un  periodo di dura crisi ancora senza sbocchi – di Gallipoli metà turistica, “che si è confermata tra le primissime in Italia”, come sottolinea il Sindaco Francesco Errico.

«Dopo giugno e luglio tutto sommato soddisfacenti, con i frutti degli accordi presi e la caduta del contenzioso per i decibel fuorilegge, in queste due settimane appena trascorse la situazione ci è sfuggita di mano – ammetta Errico – noi con appena dieci vigili impegnati nei turni di sera non potevamo fare di più». Da qui anche la rinnovata richiesta di una “sinergia forte” con le altre istituzioni e con le forze di polizia.

Nel pacchetto di questa stamattina c’è anche il controllo immediato di tutte le autorizzazioni rilasciate dal Comune, per accertare eventuali sforamenti e violazioni e, nel medio periodo, l’esame ed il varo del piano delle coste e del piano acustico per tutti il territorio gallipolino.

Il Prefetto ha voluto chiarire che non si tratta di musure contro la libertà d’impresa, semmai di correttivi che “ne allungano la vita” nello stesso momento in cui ci si fa carico degli interessi generali.

E per non farsi sentir dire “perchè solo ora” il Sindaco annuncia che si sta inquadrando così anche l’attività dell’estate 2014, partendo da un assunto che sarà il caso che nessuno dimentichi, da Gallipoli a Lecce e Bari: «Non si può prescindere da un dato di fatto: Gallipoli è una città che ha servizi calibrati per 20 mila abitanti ma poi deve fare fronte ad un carico antropico di 300mila turisti».

Il comunicato della Prefettura

il comunicato del Comune di Gallipoli

 

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