Gallipoli – Il cambio della Giunta comunale del 16 agosto scorso non ha tolto la parola agli ormai ex assessori che, uno dopo l’altro, fanno il proprio bilancio sui media. “Dopo oltre due anni di intenso e lavoro nella compagine di governo del Sindaco Minerva, ritengo doveroso tracciare un breve excursus degli obiettivi raggiunti e delle iniziative intraprese. Grazie alla fiducia accordatami dal Sindaco ed alla varietà e vastità delle deleghe conferitemi – inizia il rendiconto pubblico di Dario Vincenti (foto) – ho imparato a conoscere una fetta importante della macchina amministrativa,  spaziando dalle problematiche inerenti al demanio marittimo, a quelle più prettamente patrimoniali, passando attraverso le molteplici funzioni attribuite ai Vigili urbani, fino al bilancio e alle delicate questioni inerenti alla gestione del Personale”.

Vincenti parte dal Demanio e dal Patrimonio “parte essenziale della nostra identità e della nostra economia”. L’ex componente dell’Esecutivo ricorda le richieste per far passare il Rivellino e Torre Sabea nella disponibilità del Comune; il passaggio dell’area per parcheggio in prossimità della Bleu Salento e l’avvio della procedura per arrivare all’adozione del piano regolatore portuale. “Appena nominato assessore in piena stagione estiva – ricorda Vincenti – mi sono trovato con un divieto di balneazione sulle scogliere per  l’ordinanza n. 49 del 30 maggio 2016, con cui la  Capitaneria di Porto di Gallipoli ha interdetto la balneazione, nonché ogni altra attività direttamente o di riflesso connessa agli usi del mare in diversi tratti, anche noti, del litorale gallipolino a causa del rischio crolli”. Da qui sono partite diverse iniziative dell’assessorato per accertare le condizioni di sicurezza con un geologo incaricato. Conclusioni: è emerso che taluni tratti del litorale gallipolino presentano carattere di stabilità. Sono state eseguite, nel tempo, ulteriori verifiche confluite in altre due relazioni redatte dal geologo incaricato, una relativa alle aree interessate dall’esercizio delle attività di market attrezzato, l’altra relativa all’area destinata al Parco divertimenti, ove emerge l’assenza di un rischio imminente di crollo, sia per l’anno 2017 che per l’anno 2018″.

Fiore all’occhiello considera l’ex assessore la regolarizzazione del titolo del’area demaniale marittima in cui insiste il mercato del pesce. La consegna gratuita al Comune ha aperto la strada alla regolarizzazione di una situazione piuttosto confusa e fuori regole, fino al “regolamento comunale sul funzionamento e valorizzazione del Mercato ittico al dettaglio” ed all’installazione di 13 moduli di arredo urbano. Altre attività hanno riguardato la ricognizione ed il recupero dei canoni non versati dai concessionari dei box dello stesso mercato. (iniziativa che ha riguardato anche altri immobili comunali). Manca infine solo l’avvio dei lavori per la realizzazione della catenaria (sistema di ormeggio) al servizio dei pescherecci nel porto. Tentativi fatti ma con scarsa fortuna invece quelli per la vendita dell’ex Villaggio del fanciullo (due gare deserte) e del passaggio al Comune di alcuni beni immobili nell’ambito del “federalismo demaniale” (alcuni terreni ricadenti nel parco, la sede del Corpo forestale, una parte del’ex convento dei francescani).

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I conti tornano, passando al versante del Bilancio, soprattutto in tema di recupero di evasione fiscale: si è passati da 156.752 euro del 2015 a 1 milione 225mila euro di due anni dopo. “Intensa l’attività condotta dall’ufficio Tributi – sottolinea Vincenti – che ha portato all’ampliamento della base imponibile, (soprattutto ai fini Tari) attraverso la lotta all’evasione ed anche all’elusione di imposta. Si segnala poi il positivo risultato di amministrazione al 31.12.2017 di oltre 16 milioni di euro, necessari a costituire delle riserve per far fronte a situazioni impreviste e pregiudizievoli per le finanze della nostra città ((due anni fa era stato di 10 milioni circa)”.

Come assessore alle Risorse umane, Vincenti ricorda il lavoro fatto per incentivare le “relazioni interne” tra i vari uffici che facevano capo alle sue deleghe; la copertura del posto di comandante della Polizia municipale, la selezione pubblica per assumere venti vigili “stagionali”. Tra le altre cose in tema di Polizia municipale, si sottolinea il recupero di 170mila euro di verbali elevati a cittadini stranieri; l’acquisto di quattro nuove auto e di alcuni scooter, segnaletica stradale rinnovata, i due automezzi “street control”, 330 nuove transenne, i nuovi dispositivi palmare per verbalizzare elettronicamente le auto in sosta vietata, fino ai corsi di educazione stradale nelle scuole cittadine. Dopo aver ringraziato i dipendenti comunali che con lui hanno collaborato, Vincenti conclude: “Questa esperienza mi ha dato certamente la possibilità di conoscere ed apprezzare chi, all’interno degli uffici, svolge con impegno e serietà il proprio ruolo, consapevole che il cambiamento può prendere forma solo attraverso l’impegno costante di ciascuno di noi”.

 

 

 

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