Conti poveri e obbligati, il Comune va

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Il sindaco Roberto Falconieri

Melissano. Un bilancio di previsione “povero” e ingessato, improntato all’ordinaria amministrazione, quello approvato a Melissano dalla maggioranza guidata dal sindaco Falconieri.

Voto contrario ha espresso il gruppo di “Progetto Melissano” all’opposizione poiché lo strumento contabile «non punta al risanamento ma alla semplice sopravvivenza dell’ente. L’Amministrazione comunale continua a concordare piani di rientro puntualmente disattesi».

Falconieri, pur ammettendo le difficoltà dovute alla riduzione dei trasferimenti statali oltre che alla massa debitoria, ha ribadito l’intenzione di non voler tagliare i servizi essenziali per i cittadini.

L’indebitamento complessivo dell’ente è pesante: se nel 2009 era di 6milioni 68.176 euro, la previsione per l’anno in corso è 6milioni 159.364 euro. Le entrate tributarie prevedono, tra l’altro, 432mila 749,55 euro da Ici più 290mila937,25 dalla Compartecipazione Iva e 1milione 1259,57euro dal Fondo sperimentale di riequilibrio. Confermata al 7 per mille l’aliquota Ici per seconde case, terreni agricoli ed edificatori e allo 0,65% l’addizionale comunale Irpef. Nessuna variazione per la Tarsu che assicurerà una copertura del costo del servizio pari al 94,5%.

Diminuiscono le spese per il personale (1.214.343,19 euro), aumentano, rispetto al 2010 gli interessi passivi per mutui a 285mila 535,43 euro. Sarà assunto un nuovo mutuo per poco più di 241mila euro per coprire situazioni debitorie pendenti mentre 180mila euro sono state riservate alla voce Oneri Straordinari da destinare a debiti fuori bilancio e spese per controversie stradali, transazioni, rimborso tributi e altro.

La società mista “Farmacia comunale di Melissano srl” ha chiuso il 2009 con una perdita di 22mila 595,84euro e il 2010 con un utile di 15mila 582,67 destinato a coprire, in parte, il saldo negativo precedente.

A proposito della farmacia: “Progetto Melissano” ha sollecitato la convocazione di un Consiglio comunale con un ordine del giorno specifico in cui si chiariscano i motivi per cui è stato ridotto il personale all’interno della struttura. Si domanda che l’organo collegiale venga messo a conoscenza dal Consiglio di amministrazione della Srl delle motivazioni che hanno spinto il direttore Emanuele Vergari (socio privato) al licenziamento dei farmacisti.

Il revisore unico dei conti, Antonio Palma, nella sua relazione, scrive anche che «le misure economico finanziarie contenute nella manovra 2012-2014 prevedono ancora tagli sui bilanci comunali con ulteriori riduzioni dei trasferimenti erariali. Assume, pertanto, notevole importanza trovare fonti alternative di entrata: un’ulteriore fonte di entrata potrebbe essere il recupero di evasione».

AP

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