Conti e ricorsi

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Il comune di Matino

Matino. Macchina amministrativa in moto a Matino dopo la pausa estiva. A breve, infatti, sarà convocato il consiglio comunale e tutti gli assessori, passati i pochi giorni di ferie, si dicono pronti a ripartire.
La Giunta comunale – che come si ricorderà ha avuto una gestazione non proprio facile con due stop, una di natura politica ed una del Tar – ha approvato nei giorni scorsi i conti del 2011, sindaco di allora Giorgio Primiceri. Il consuntivo del Comune matinese indica un “attivo” di 500mila euro, un buon gruzzolo se si tiene conto dei tempi che corrono. Anche se probabilmente non è tutto oro ciò che luccica: a Matino come in tanti altri Comuni occorre fare i conti, continuamente, con i debiti fuori bilancio che non mancano mai. A quanto ammontano quelli di Palazzo di città? Si vedrà.
Intanto, anche se formalmente tutti i consiglieri e gli assessori mantengono le deleghe assegnate loro dal sindaco Tiziano Cataldi, non tutti sono pronti a mettersi in moto senza problemi. La stessa consigliera alle Pari opportunità, Pamela Lecci che, come si ricorderà, aveva presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Lecce, per il mancato rispetto delle quote rosa, non l’ha spuntata ancora pur avendo avuto una sentenza favorevole alla sua tesi di presenza in Giunta di almeno una donna. Per evitare “notevoli  conflitti politici all’interno della maggioranza” Cataldi ha tirato dritto, non senza aver rimarcato in una nota ufficiale che “l’inziativa giudiziaria della signora Lecci, pienamente ammissibile e poi riconosciuta fondata dal Giudice amministrativo, ha determinato malumori e dissapori tra la maggioranza e la stessa consigliera che peraltro ben poteva cercare una interlocuzione che evitasse conflitti in sede giudiziaria”.
Ma la consigliera Lecci – che formalmente conserva ancora la delega conferitale dal sindaco  Cataldi alle Pari opportunità, oltre che all’Ufficio relazioni col pubblico, Politiche per la trasparenza, rapporti con le istituzioni e il contenzioso,  non intende affatto demordere o “cercare una interlocuzione” diversa dal tribunale. Secondo insistenti voci un nuovo ricorso al Tar è infatti pronto, con l’appoggio del consigliere di minoranza Luigi Provenzano, probabilmente per indurre il sindaco di Matino ad ottemperare alla sentenza originaria. Il rispetto di quella sentenza comporterebbe la nomina di un assessore donna con l’esclusione di uno degli assessori già  nominati.

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