Area, prove di salvataggio

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Casarano. SOCIETÀ TRA COMUNI L’”Area sistema di Casarano e Comuni associati” al centro di decisioni importanti. Da sinistra, il commissario D’Onofrio, l’assessore Damiano di Taurisano, l’ex sindaco e promotore della società consortile Remigio Venuti

Casarano. Quindici sindaci hanno richiesto la convocazione di un’assemblea straordinaria della società consortile “Area sistema di Casarano e Comuni associati” per lo scioglimento anticipato,  la sua messa in liquidazione e la nomina del tecnico.

Potrebbe essere un primo passo verso il salvataggio della consortile schiacciata da un disavanzo di 380mila euro e rimasta inattiva per le beghe interne all’ultima amministrazione comunale di Casarano, capofila della società. L’assemblea si svolgerà nei prossimi giorni presso uno studio notarile. L’iniziativa è stata sollecitata per un preciso motivo: la richiesta di liquidazione volontaria evita, innanzitutto, di portare i libri contabili in Tribunale, ossia decretare il fallimento, e dare una speranza di salvataggio.

La proposta era stata lanciata da Francesco Damiano, componente del Consiglio di amministrazione della consortile e assessore del Comune di Taurisano (in quota Pd). Si tratta di una soluzione politica che salvi il salvabile e rilanci la società consortile.

Alla sua proposta hanno risposto i sindaci dei comuni di Acquarica del Capo, Alessano, Alezio, Alliste, Casarano, Collepasso, Matino, Miggiano, Morciano di Leuca, Parabita, Presicce, Racale, Sannicola, Supersano, Taurisano e Ugento. A questi bisogna aggiungere Melissano il cui sindaco, al momento della raccolta di firme, si trovava all’estero, ma ha espresso la volontà politica di aderire alla richiesta.

Mancano le firme dei sindaci di Taviano, dove il Consiglio comunale ha già deliberato per la fuoriuscita   dal consorzio, e Ruffano, comune commissariato. L’assemblea probabilmente eviterà che i documenti contabili vengano depositati in Tribunale, come dapprima aveva paventato il Commissario straordinario  di Casarano, Giovanni D’Onofrio.

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