Concorso enologico nazionale dei vini rosati: decisivo l’exploit a “Vinitaly”

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 Alezio. L’ufficializzazione è arrivata: si farà in Puglia, com’è logico, il primo (in assoluto, poichè non si tratta di una ripresa di iniziative precedenti) Concorso enologico nazionaledei vini Rosati, fermi, frizzanti e spumanti.
Ritenuti fino a qualche anno fa vini di nicchia o “per donne”, questi vini hanno ormai sfondato nel gusto dei consumatori. Lo dicono i dati raccolti dai produttori che vedono un’impennata in quattro anni (2003-2007) del 20% dei consumi; l’incremento è continuato ed ora le previsioni parlano del 18% in questi anni. Il rosato ha come patria indiscussa la Puglia e, in maniera più massiccia, il Salento.
Di recente anche la zona di Manduria si è affacciata in questa specifica e tradizionale produzione, basata in questo caso sul vitigno Primitivo. Più a nord, nella zona di Lucera e San Severo (provincia di Foggia) si segnala una buona coltivazione con uve Bombino nero, Montepulciano e  Sangiovese; nell’area di Castel del Monte invece (Comune di Andria) le uve utilizzate sono il Nero di Troia, Aglianico e Bombino nero. Ma è nel Salento che ci sono le maggiori offerte: da Leverano a Copertino e Nardò, da Salice a Tuglie, Alezio e Matino, con l’utilizzo di uve Negroamaro ed una spruzzata di Malvasia.

L’idea all’assessore regionale Stefano è balenata dopo il vero e proprio exploit all’ultimo Vinitaly di Verona, grazie anche alle indicazioni di tanti produttori salentini; in quella sede si era parlato infatti di un concorso nazionale da tenere in febbraio: si farà in aprile ma cambia poco.

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