Estasiati dalla musica

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Parabita. Melodie raffinate ed eleganti che come caldi abbracci hanno emozionato e trascinato una platea visibilmente entusiasta e commossa.

Due mani simili ad un paio d’ali che hanno volato sulla tastiera di un pianoforte, rendendo ogni musica una poesia. L’atteso concerto del maestro Francesco Libetta a Parabita, presso la chiesa del SS. Crocifisso, è stato un successo andato oltre ogni aspettativa, frutto di un lavoro organizzativo e logistico durato diversi mesi.

Tanti gli elogi e i commenti estasiati dei presenti, orgogliosi dell’elevato valore culturale dell’iniziativa e felici di aver potuto ospitare uno dei più grandi musicisti del panorama nazionale e internazionale. Il maestro Libetta, salentino doc che con la sua maestria ha dato prestigio anche alla nostra terra, ha tenuto concerti in tutto il mondo, dal Lincoln Center di Miami (Florida), al Teatro alla Scala di Milano, passando per Tokyo, Lugano, New York, Londra, Osaka, Stoccolma.

Il suo nome, sinonimo di talento ispirato e creativo, ha raccolto complimenti dalla stampa specializzata, che lo ha definito “il migliore rappresentante del gusto moderno, dotato di una tecnica che lascia allibiti”. A rendere possibile la presenza del maestro a Parabita, ad organizzare l’evento e dirigere il tutto, Antonella Crusi, coordinatrice dell’associazione “Vento di Scirocco”.

«E’stata una grande serata ed è un grande orgoglio per me aver consentito la realizzazione di questo strepitoso evento. Il maestro è stato entusiasta della risposta della città, della splendida location e della numerosa platea che ha partecipato, con esponenti del mondo della scuola, della politica e del mondo dello spettacolo, come il regista e coreografo Freddy Franzutti e l’attore Andrea Sirianni. Per questo desidero ringraziare l’Amministrazione comunale per il patrocinio, l’associazione Vento di Scirocco, l’Università del Salento e in particolare la professoressa Francesca Lamberti, direttrice del dipartimento di studi giuridici».

Assieme al concerto, infatti, si è tenuto nella stessa serata il convegno “L’Unità d’Italia e la costruzione dello Stato nazionale: profili politici, giuridici e culturali”.                                             DP

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