Nuova musica a Matino con una baby maxibanda

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Il “Concerto bandistico San Giorgio” al completo.

Matino. A Matino si cambia musica con il neonato “Concerto Bandistico San Giorgio”. L’idea parte  dalla passione e dalla voglia di fare di due ragazzi di Matino che in pochissimo tempo sono riusciti ad organizzare un gruppo di ben 30 elementi, matinesi solo per metà, gli altri componenti, provengono invece da paesi vicini.

Gli ideatori, Rocco Prete 33 anni e Giorgio Platì di 19, hanno da sempre avuto a che fare con la musica, Rocco suona le percussioni, Giorgio si è diplomato giovanissimo al conservatorio in flauto traverso e musicalmente ha avuto diverse avventure, costituendo qualche anno fa anche un gruppo di pizzica “I mustici”.

La nuova esperienza, vede Giorgio nel ruolo di capobanda: «Sicuramente creare un gruppo bandistico da più soddisfazione, considerando anche che siamo tutti giovanissimi», e infatti i musicisti hanno tutti tra i 14 e i 18 anni, ad eccezione di due elementi che di anni ne hanno qualcuno in più; tutti hanno già studiato o studiano ancora presso il conservatorio. «Per realizzare quest’idea – dice Giorgio – abbiamo iniziato a contattare amici e conoscenti che avevano voglia di accompagnarci in questo progetto e le risposte sono state sempre positive».

Si danno la mano l’un l’altro, soprattutto adesso in questa fase iniziale, ognuno fa quel che può, come Francesca Felline, anche lei fa parte del gruppo bandistico, è diplomata in pianoforte e oltre a suonare le percussioni, si occupa anche di tutto ciò che riguarda il “dietro le quinte”. La prima uscita ufficiale è avvenuta in Piazza San Giorgio a Matino, in occasione dei festeggiamenti in onore del beato Giovanni Paolo secondo; il prossimo impegno sarà nella vicina Parabita, la banda “San Giorgio”, si esibirà durante i festeggiamenti dedicati alla celebrazione dell’Immacolata, ma per il futuro il gruppo ha intenzione di crescere.

Tra i tanti impegni Giorgio e altri componenti insegnano privatamente musica ad alcuni giovanissimi, l’obiettivo è quello di allargare il complesso bandistico: «Spero quanto prima – afferma – o nell’arco di un anno, di poter inserire anche questo gruppo nella banda».                                         

MAQ

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