Con qualche ombra la festa della luce

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Alliste. A dispetto del nome, quella della “Madonna della Luce” è stata una festa in chiaroscuro. Grandi assenti, lo scorso lunedì in località Capilungo (marina di Alliste), i “colori” della buona tavola salentina.

Era prevista infatti per quella sera la “Sagra della pasta fresca e del pesce fritto”, a cura del gruppo parrocchiale Caritas, ma la decisione di annullarla era stata presa dagli stessi organizzatori in seguito ai controlli “a tappeto” effettuati dai Nas, fin dal mese di luglio, che avevano portato alla chiusura di numerose sagre della provincia di Lecce (tra le vittime, anche la “sagra della salsiccia” a Felline) a causa di riscontrate carenze igienico-sanitarie.

Tanta amarezza e sconforto nelle parole dei volontari Caritas: «Con il ricavato della sagra, pagavamo viaggi della speranza ed aiuti economici alle famiglie bisognose. Ora che ci hanno precluso tutto questo, come faremo?».

E la delusione serpeggiava anche tra i turisti accorsi alla festa, ma rimasti poi “a bocca asciutta”.

Eppure le luminarie erano accese e i fuochi pirotecnici si stagliavano nel cielo stellato, mentre la banda di Taviano e il gruppo di musica popolare “Harmonya” allietavano i presenti con le loro sonorità.

La piazzetta della marina, dunque, si era addobbata a festa di tutto punto, ma mancava appunto quel “dettaglio” che avrebbe fatto la differenza: i gustosi e succulenti piatti tipici, uno dei segni distintivi della nostra terra.

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