Comunità Crisalide a Felline, qualche difficoltà ma avanti con forza

attivita ragazzi crisalideFELLINE. Davanti alle difficoltà ci sono due modi in cui reagire: affrontandole a testa alta senza perdersi d’animo, oppure arrendendosi alle prime avvisaglie, senza lottare. Qualche problema nella comunità Crisalide di Felline, che ospita 12 minori in stato di disagio familiare, non manca, ma di certo non c’è la volontà di piangersi addosso.
Fondata nel 2010 da Jari Zizza, giovane educatore di Racale, poi scomparso prematuramente a fine 2012, la struttura oggi va avanti con il lavoro di Venusia, la sorella direttrice, dei suoi familiari, delle educatrici, delle operatrici, di una psicologa e di un’assistente sociale. Quasi tutti i minori sono stranieri provenienti da zone di guerra e di miseria. Tra di loro, comunque, si respira un clima di positiva collaborazione, come testimonia il presepe artigianale realizzato dai ragazzi insieme ai gruppi Scout Racale 2 e Taurisano, con cui hanno anche festeggiato l’arrivo dell’anno nuovo. Le difficoltà principali, spiega Venusia, sono legate al pesante ritardo con cui il Ministero trasferisce i fondi ai Comuni per il sostentamento dei minori. Il ritardo si ripercuote, inevitabilmente, sulle casse della comunità (che s’interfaccia principalmente con i Comuni), spesso costretta ad anticipare il denaro per i bisogni primari degli ospiti e per le spese vive. «Una grossa mano ce la dà l’Ambito sociale territoriale di Gallipoli con la sua referente Maria Caiffa», dice Venusia, auspicando, per il 2015, “che si riducano i tempi d’attesa per l’erogazione dei fondi ministeriali agli enti locali”. Ciò gioverebbe sul buon funzionamento di tutta la comunità e le permetterebbe anche di rinforzare il suo organico.

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