Comune, tappato il buco

IN PIAZZA Il sindaco Stefàno illustra i sacrifici necessari per evitare il dissesto

Casarano. “Dissesto” evitato, almeno formalmente, ma futuro “ingessato” per i prossimi anni. Lo prevede il piano di riequilibrio pluriennale adottato dal Consiglio comunale appena una settimana dopo aver approvato il Bilancio di previsione (sempre con il voto della sola maggiornanza).

«Non siamo spaventati ma fortemente preoccupati», ha affermato il sindaco Gianni Stefàno nell’incontro con i cittadini svoltosi in piazza San Giovanni alla vigilia dell’approvazione del nuovo piano che prevede “misure straordinarie” per affrontare un debito fuori bilancio da due milioni di euro ed un disavanzo complessivo da 37 milioni di euro. «La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti – ha affermato Stefàno – ha rilevato numerose criticità già sul Rendiconto del 2010. Si tratta ora di decidere se a salvare la città siano altri oppure noi. È una corsa contro il tempo: se verrà dichiarato il dissesto sarà una commissione a gestire per cinque anni le finanze dell’Ente mentre noi, pur costretti ad aumentare tutte le aliquote, confidiamo di fare prima riuscendo, magari, a ridurre gli aumenti che siamo costretti a fare». Il piano appena adottato prevede la possibilità di accedere ad una procedura di rientro (da raggiungere entro cinque anni) e di disporre di una cifra dai due ai quattro milioni di euro ma prevede l’aumento di tutte le tariffe che potrebbero superare anche i limiti massimi. È scontato che l’Imu sulla seconda casa passi al 10,6 per mille (ora è al 9,6), che l’addizionale Irpef schizzi allo 0,9 (ora è allo 0,8) e che la Tarsu preveda la copertura totale a carico dei cittadini.

Ma c’è dell’altro con la riduzione del 10 % delle spese per il personale e del 25% delle spese correnti con il divieto di contrarre nuovi debiti. La manovra è stata, però, fortemente criticata dalle minoranze per le quali, nella sostanza, il “dissesto” viene dichiarato lo stesso. Liquidità potrebbe arrivare dalla vendita degli immobili comunali con l’ex caserma dei carabinieri (base 1,3 milioni di euro), gli impianti sportivi della zona Pip (560mila), l’area adiacente (500mila), l’ex ufficio sanitario (390mila) e il mercato coperto di contrada Botte (480mila) messi all’asta dalla società (in liquidazione a fine anno) “Casarano, città contemporanea” (offerte entro il 6 dicembre) mentre il Comune ha vende direttamente (offerte entro il 10 dicembre) il locale commerciale “Made in Italy” (250mila), l’ex arena di via Padona (100mila) ed un terreno in via Saluzzo (100mila).

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