Compost dai rifiuti e sei a posto

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Ecco una compostiera, va sistemata in giardino

Alezio.  Gli avanzi di carne, pesce o di salumi e formaggi vanno bene, ma con cautela; i fazzoletti di carta, i fondi del caffè o il pane raffermo sono ottimi, mentre non vanno per nulla bene le piante infestanti o gli scarti di legname trattato con prodotti chimici.

Queste sono solo alcune delle indicazioni contenute nella lista dei materiali da usare per ottenere un ottimo compostaggio domestico, alle quali, a breve, cinquanta famiglie aletine dovranno attenersi. Parte, infatti, in via sperimentale, il progetto per l’uso delle compostiere che il Comune fornirà gratuitamente in comodato d’uso ai primi cinquanta richiedenti.

«Siamo tra i primi Comuni a voler sperimentare il compostaggio domestico – afferma l’assessore Salvatore Laggetto – il motivo principale è quello di poter conferire quanto meno possibile i rifiuti indifferenziati in discarica e poi, ovviamente, spingiamo per una maggiore consapevolezza di rispetto ambientale».

Con il compostaggio si recupera tutta la frazione organica dei rifiuti. E’ già disponibile presso l’Ufficio tecnico il modulo da compilare e presentare presso l’Ufficio protocollo per ricevere la compostiera, in plastica riciclata e che ha una capacità di 310 litri.

Sono quattro i requisiti che bisogna possedere per ottenere in dotazione la compostiera: la residenza nel Comune di Alezio; l’essere in regola con i pagamenti della Tarsu; avere un orto o un giardino, nel perimetro abitato, non inferiore ai cinquanta metri quadrati; la residenza stabile nella zona rurale. Il processo di compostaggio deve essere attivato entro 15 giorni dalla data di consegna.

Oltre alle compostiere verrà poi distribuito il manuale per il corretto utilizzo, che contiene l’elenco dei materiali da inserire o meno. I rifiuti vanno inseriti dal coperchio, posto in alto, mentre il risultato del compostaggio si prende da uno sportellino  posto in basso.

«Ci aspettiamo di poter consegnare quanto prima tutte le compostiere in nostra dotazione  – afferma l’assessore Laggetto – successivamente potremmo poi richiederne altre trenta». La compostiera va collocata ad almeno tre meri dal confine di proprietà, in un luogo ombreggiato d’estate e soleggiato d’inverno, per permettere che il processo avvenga in modo ideale: «Ma ciò che mi preme sottolineare è che dai composter non escono cattivi odori ed è molto semplice da usare. Inoltre, il prodotto del compostaggio è un potente concime naturale da utilizzare per il giardino», prosegue l’assessore.

La convenzione Comune-utente dura per soli due anni, ma può annullarsi subito se si dovesse accertare il mancato o non corretto utilizzo della compostiera, in quel caso il Comune provvede subito a riprendere il bene.

«Tra i vantaggi che vogliamo ottenere – conclude Laggetto – ci potrà essere, in futuro, anche uno sconto sulla tariffa dei rifiuti».

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