Compagnia telefonica “inadempiente”: cliente risarcito anche per “stress e disagio”

Lecce – La compagnia telefonica è inadempiente e il cliente viene risarcito anche per il “disagio e lo stress patiti”. Dei giorni scorsi è la sentenza del Giudice di Pace di Lecce con la quale ad un cliente viene  riconosciuto il pagamento della somma pari a 500 euro, oltre gli interessi, oltre al rimborso delle spese legali, per 810 euro. La compagnia (tra le più note non solo in Italia)non avrebbe attivato i servizi pattuiti (ovvero la linea telefonica e il servizio Adsl) malgrado il contratto pattuito il 22 marzo del 2015. Malgrado il “totale inadempimento”, la stessa compagnia telefonica ha pure emesso una fattura (poi stornata) e incaricato un’agenzia di recupero crediti per il pagamento di 446,45 euro. Per il calcolo dell’indennizzo, il Giudice di Pace ha fatto riferimento alla “Carta del cliente” della stessa compagnia. Il danno “non patrimoniale” scaturisce non solo dal “disagio e dallo stress patiti”, ma anche dalla “mancata informazione degli eventuali motivi che avrebbero determinato l’inadempimento nonché alle assurde richieste di pagamento avanzate anche tramite la società di recupero crediti”. Secondo il Giudice di Pace di Lecce, infine, nel caso specifico la compagnia telefonica si sarebbe difesa “in modo del tutto generico”. Il cliente era difeso dall’avvocato Stefano Gallotta.

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