“Coccobello” c’è. I vicini si ritrovano e i nuovi scrutano

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Ginnastica tonificante in acqua. Foto di Emiliano Picciolo

Gallipoli. Pigri sui lettini o pimpanti in riva al mare a giocare, scherzare o a fare acquagym. L’estate è esplosa ed i vacanzieri hanno preso d’assalto le spiagge, i lidi, lasciandosi andare nelle più classiche forme di rilassamento, crogiolandosi al sole e godendo delle novità al passo coi tempi o di tutto quello che rimane rassicurantemente invariato. Come la figura del venditore di cocco e mandorle, che batte il bagnasciuga facendosi precedere dallo strillo “Coccobello”.

«Faccio questo lavoro da 24  anni – afferma Giorgio Muzzone – e non sono ancora stanco. Ogni giorno, dalla fine di giugno fino alla fine di agosto, arrivo in spiaggia e inizio a vendere il cocco. Gli orari me li gestisco come meglio credo, la mattina arrivo verso le 10 poi stacco per il pranzo. Il pomeriggio torno per un paio d’ore».

In spiaggia un po’ stanchi per il viaggio ma pieni di aspettative alcuni giovani da Firenze: «Siamo per la prima volta nel Salento – affermano – siamo stati consigliati da amici che sono di qui o che ci sono già passati e siamo stati incuriositi da quello che si dice su questa terra». Per loro, una settimana in campeggio, forse poca, ma sperano di poter vivere quanto più possibile la novità: «Ci aspettiamo di conoscere coetanei simpatici, ma anche di frequentare locali, divertirci, andare in spiaggia».

Le famiglie D’Antonio e Primiceri

Chi arriva per la prima volta e chi invece è ormai un abitudinario. «Ne abbiamo frequentati di lidi – dicono i signori Orsini di Matino – ma ci troviamo bene qui, all’Helios, non intendiamo più cambiare. Tutti sono cordiali e troviamo quello che vogliamo». L’estate ideale, pare, si può trascorrere a Gallipoli, i turisti confermano, ma sono altrettanto schietti nel dire quello che non va. In primis: spiagge libere sì ma sporche. «Veniamo in spiaggia e troviamo la sabbia piena di flyers di locali e discoteche – confermano in tanti – per non parlare di chi lascia di tutto. Un po’ di civiltà non farebbe male a nessuno». Tra le altre lamentele, la mancanza storica di parcheggi.

Romantiche vacanze in coppia per molti, bambini che costruiscono castelli in riva al mare o che fanno le prime esperienze in acqua; c’è chi legge giornali o  best seller. La magia dell’estate al mare si ripete, come sempre.

Non mancano le grandi famiglie riunite dalle ferie sotto l’ombrellone. «Noi siamo in vacanza da poco – stuzzica così il signor D’Antonio di Milano rivolto alla signora Primiceri di Matino – mentre loro sono da quando è finita la scuola, lei è un’insegnante e ha le ferie lunghe». Un po’ più in là un gruppo di sole donne di Gallipoli: «Siamo tre famiglie e ogni anno ci ritroviamo in spiaggia insieme. Siamo solo donne, per adesso, perchè gli uomini stanno ancora lavorando».

Tra la gente abbronzatissima (molti non lo vogliono ammettere, ma i fissati dell’abbronzatura, prima di andare in spiaggia, obbligatoriamente passano prima dal solarium), sono ancora tanti con la pelle chiara, con tatuaggi d’obbligo. «Siamo arrivati da qualche giorno da Francoforte – afferma Dario Mannetta, con la fidanzata tedesca che non parla l’italiano Desiree Schelpir – io sono originario di Gallipoli e torno ogni anno. Ho visitato tante spiagge ma questa è la più bella». E la ragazza tedesca, nel Salento per la seconda volta, approva. Grazie, fräulein.

Ilaria Lia

 

 

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