Cocaina per la movida di Gallipoli e dintorni: sgominata banda italo-albanese. Tra gli 11 arrestati nome di spicco della Scu

Gallipoli – Cocaina per la movida del litorale di Gallipoli con ramificazioni nelle vicine Taviano, Racale, Alezio ed Alliste.  Sono undici gli arresti eseguiti nell’operazione antidroga, condotta alle prime luci dell’alba dai carabinieri, che ha permesso di sgominare un’organizzazione italo-albanese dedita al rifornimento, al taglio ed alla distribuzione della cocaina. Le indagini dei militari hanno documentato migliaia di cessioni di stupefacente, principalmente lungo il litorale gallipolino, ma non solo, su richiesta di molti noti professionisti della zona e pure di alcuni minorenni. In conferenza stampa a Lecce si è rimarcato con preoccupazione proprio il dato dell’entità della domanda dei consumatori. Una delle ordinanze di custodia cautelare ha colpito il 43enne di Taviano Vincenzo De Matteis, elemento di spicco del “clan Troisi”, affiliato alla Sacra corona unita ed operante a Racale e nei comuni limitrofi. L’uomo era già stato condannato nel 1998 per omicidio con sentenza divenuta irrevocabile nel 1999.

La tecnica delle “cipolline” La cocaina spacciata veniva ceduta all’interno di involucri della forma di “cipolline” che, nel corso delle tante intercettazioni captate, venivano indicate con il termine “amici”. Da qui il nome “Amici miei” dato dai militari all’operazione portata a termine su richiesta della Procura della Direzione distrettuale antimafia. Ciascuna “cipollina”, dal peso di 0,5 grammi, veniva poi ceduta al prezzo di 60 euro per un introito complessivo accertato nel corso delle indagini per oltre 350mila euro. L’indagine, avviata nel novembre del 2016, ha portato alla luce la tecnica del “drug & drive”, consistente nell’accostamento di due veicoli in una zona poco frequentata con il successivo rapido scambio di stupefacente. In due occasioni, nel gennaio e nell’aprile del 2017, i carabinieri del Nucleo operativo sono riusciti ad individuare i nascondigli della cocaina sequestrando rispettivamente 30 cipolline la prima volta e 400 grammi poi, con l’arresto di tre persone.

La prima volta dei “Cacciatori” Per la perfetta riuscita dell’operazione, con elicotteri a bassa quota nella zona di Gallipoli intorno alle 4, i carabinieri hanno potuto fare affidamento alle unità cinofile antidroga di Modugno, ad un elicottero del Nucleo di Bari ed allo Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia” istituito dall’allora ministro Minniti del governo Gentiloni, con base a Vico del Gargano.

L’ultimo precedente Vincenzo De Matteis era stato arrestato anche nell’aprile del 2017 quando, in una campagna di Taviano, i carabinieri della Compagnia di Gallipoli lo fermarono nel cedere (sempre con la tecnica delle auto affiancate) un pacchetto in cellophane con all’interno ben 100 grammi di cocaina purissima a due acquirenti, entrambi di Taviano, ovvero il 32enne Pasquale Di Battista ed il 21enne Domenico Scala, entrambi coinvolti nell’operazione “Amici miei”.

Gli arrestati “Amici miei” ha portato a tre ordini di custodia cautelare in carcere e ad otto arresti domiciliari con il contestuale sequestro preventivo di cinque autoveicoli. I reati contestati sono quelli di detenzione ai fini spaccio ed associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Con De Matteis in carcere sono finiti anche gli albanesi Saimir Sejidini (27 anni) e Klodian Shehaj (36), entrambi residenti a Taviano. Si trovano, invece, ai domiciliari il 26enne Luca Di Battista, nato a Terlizzi e residente a Mancaversa, il 32enne Pasquale Di Battista, nato in Germania e residente sempre a Mancaversa, il 20enne Danel Gjoci, albanese residente a Taviano; il 27enne Roxhers Nebiu, albanese residente a Melissano, il 22enne Gilberto Perrone, nato a Gallipoli e residente a Taviano, il 21enne Domenico Scala, nato a Gallipoli e residente a Taviano, il 25enne Enri Shehaj, albanese residente a Rutigliano mentre il 25enne albanese Rrapush Tafa, residente a Racale, si trova all’estero perchè espulso dall’Italia lo scorso febbraio.

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