Classi numerose e cattedre vuote

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Il tecnico commerciale "De Viti De Marco"

Casarano. Scuole al via senza grossi problemi, a Casarano, ma con uno sguardo incerto verso il futuro. Il “popolo” delle superiori (oltre 6.000 alunni) ha ripreso la marcia verso i vari istituti  per il nuovo anno scolastico portando con sé ansie ed aspettative per i prossimi anni.

«Per il momento ci arrangiamo, a fatica, con il personale a disposizione ma di questo passo  finiremo male», afferma il dirigente del liceo classico-linguistico-scienze sociali (ex magistrale) Giuseppe Sabato. «Abbiamo un’unità lavorativa in meno ma le incombenze che gravano sulla segreteria da parte del Ministero sono sempre di più. Andiamo avanti ma a furia di tagli alla spesa il futuro appare difficile», afferma ancora il dirigente il quale segnala i problemi nel dover “conciliare gli orari scolastici con quelli dei trasporti pubblici” ed il traffico particolarmente intenso nei pressi della sua scuola (1.200 iscritti per 521 classi) al centro di un nodo inestricabile tra le vie Ombrone e Mazzini.

Tre collaboratori scolastici in meno anche all’Istituto Superiore “Bottazzi” (Professionale) «con maggiori difficoltà nei compiti di vigilanza» come afferma il dirigente Franco Fasano. Per la stessa scuola (1.300 alunni nelle cinque sedi ma 500 solo a Casarano) si segnalano anche le prime classi abbastanza numerose, con una media di 30 alunni, quale prima conseguenza dei tagli al personale docente.

«Per il nostro istituto era un vantaggio poter creare le classi per indirizzi mentre ora, dovendo fare la semplice somma degli alunni, vi è il rischio di creare classi numerose», afferma il professor Fasano. Per l’ex Professionale di Casarano, tuttavia, importanti novità sono attese grazie agli 800mila euro stanziati dalla Provincia per il rifacimento dei servizi che, insieme ai 740mila euro di un bando nazionale promettono di migliorare le strutture con l’utilizzo di energie alternative grazie ad una progettualità interna con i  docenti Giovanni Morciano e Santo Cassiano. Entro l’anno, inoltre, verrà inaugurata la nuova sede di Ugento.

Personale Ata sottodimensionato anche al Liceo Scientifico “Vanini”. «Mancherebbero 3-4 unità per far fronte al gravoso impegno nel gestire due sedi ed oltre 1280 studenti» afferma il professor Francesco Primiceri. «Con disponibilità ed organizzazione superiamo, però, i vari problemi legati anche ad un certo ritardo nell’assegnazione dell’organico dei docenti.

Quando la riforma scolastica andrà a regime il numero dei docenti non potrà che diminuire» conclude il professore. Nessun problema particolare, invece, per l’Iis “Meucci” (1.093 alunni con 33 sezioni per l’industriale e 10 per i geometri nella sede di via Pendino) mentre per l’Istituto Tecnico “De Viti De Marco” (l’ex Commerciale con 825 alunni in 35 classi) «i tagli ci sono e li viviamo quotidianamente. Per noi, comunque – fanno sapere della scuola di Viale Ferrari – nessun problema particolare se non quelli legati al personale Ata già sottodimensionato con il quale occorre garantire anche i turni serali, con 4 sezioni. Per il resto ci arrangiamo».

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