“Città policentrica” fa il bis

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ADESSO E DOPO Nei due progetti qui raffi gurati, la situazione così com’è ora (sopra) e come sarà alla fi ne dell’intervento che riqualifi ca Padula Bianca e la Rossina in particolare, la marina nata in modo spontaneo e quindi al di fuori di una qualsiasi progettazione urbanistica, di standard e limiti. Gli abusi del territorio hano comportato gravi problemi di sicurezza e di convenza soprattutto

Sannicola. “Cittàpolicentrica” seconda parte: sono arrivati i fondi per una sistemazione urbanistica più decente e, soprattutto, sicura, della zona Padula bianca, lato mare territorio di Gallipoli e oltre l’attuale litoranea territorio di Sanicola.

Per la marina a nord di Gallipoli, nata in gran parte in modo “spontaneo” e quindi abusivo,  è la prima volta che si procede con un intervento così radicale; ora è possibile perchè, nell’ambito del progetto policentrico (riguardante appunto 12 Comuni) di cui Sannicola è capofila, sono stati ottenuti dei cospicui finanziamenti dall’Unione europea e dala Regione Puglia.

Dopo un primo pacchetto che ha riguardato riqualificazioni di beni pubblici ad Alezio, Aradeo, Melissano e Tuglie (2 milioni in tutto),   ecco altri soldi per riordinare la rete viaria dall’interno di Padula bianca  e zona Rossina (dove hanno difficoltà a transitare in estate persino i mezzi di sccorso) a Lido Conchiglie e Montagna spaccata. Si tratta di 1 milione 750mila euro per arretrare la principale arteria interna dal litorale, utilizzando per quanto possibile le viuzze esistenti per pedoni e biciclette e realizzando una adeguata rete di parcheggi ma non più a ridosso di spiaggia e dune.

L’intervento punta a ristabilire un più gusto equilibrio tra ambiente e paesaggio, di cui si è abusato, e insediamento umano, cercando di inserire quegli elementi di qualità e rezionalità da sempre mancanti in questo territorio costiero.

L’amministrazione di Sannicola, guidata dal sindaco Giuseppe Nocera, porta a casa anche altri due progetti: un sito web interattivo, per rendere i cittadini i primi custodi e consiglieri di un habitat così prezioso e delicato (costo 36mila euro); una rete di mobilità lenta  con percorsi ciclo-pedonali per collegare i beni ambientali e paesaggistici, monumentali, storici dei 12 centri della “Città”. Oltre a quelli già citati, ci sono anche Parabita, Matino, Racale, Alliste, Taviano e Seclì.

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