Un progetto per avvicinare i giovani all’Azione cattolica

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LA CHIESA DI S. GIORGIO. E’ lì che si attuerà il progetto “Ciò che conta di più” a cura dell’Ac

Matino. Partirà presto il progetto “Ciò che conta di più” promosso dalla parrocchia San Giorgio Martire. L’iniziativa nasce dal bando pubblicato dall’ambito territoriale di Casarano lo scorso anno, che aveva come scopo mettere in atto misure di prevenzione da dipendenze nei confronti dei più giovani; l’invito era rivolto espressamente alle realtà associative locali.

La finalità sociale ha catturato l’interesse di 35 enti tra i comuni dell’ambito: Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, solo sei i progetti promossi che avranno diritto ad un finanziamento di 2mila euro.

Il progetto mira anche a sviluppare il senso civico e di appartenenza ad un gruppo e permettere ai giovani di prendere consapevolezza delle proprie identità; a realizzarlo saranno gli educatori dell’Azione cattolica della stessa parrocchia, che utilizzeranno il finanziamento per la creazione di quattro laboratori: musicale, culturale, di ricerca e ludico.

Un modo per coinvolgere i ragazzi all’interno dell’Ac, missione un po’ difficile soprattutto negli ultimi anni, come spiega Stefania Casto, prima allieva e oggi educatrice: «Purtroppo da una certa età in poi i ragazzi non ci seguono più, solo  quest’anno abbiamo avuto una buona risposta, su 40 ragazzi cresimati, dieci sono rimasti nel gruppo, è un buon risultato, rispetto ai tre dell’anno prima».

Questo grazie anche all’intervento di don Primaldo, che da alcuni anni ha promosso un nuovo cammino chiamato “Iniziazione cristiana”: dalla seconda media, i ragazzi possono scegliere se continuare il percorso tradizionale del catechismo oppure proseguire all’interno dell’Ac, con un sistema per far ritrovare ai ragazzi precetti e principi della vita cristiana e farli condividere.             

MAQ

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