«Emigranti pure da morti»

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L'ingresso del cimitero

Felline. «A Felline, dobbiamo emigrare anche da morti». Si legge così nel testo di una mail anonima inviata alla redazione di “Piazzasalento” da un cittadino di Felline che lamenterebbe il “tutto esaurito” all’interno del cimitero della frazione: «Gli ultimi due morti nel mese di maggio non in possesso di cappella – spiega – sono stati seppelliti nel cimitero di Alliste, perché qui non ci sono più posti disponibili».

Il sindaco Renna, però, nega l’esistenza del problema: «Non è assolutamente vero. L’unico caso è stato quello di una salma che, non disponendo di una cappella privata nel cimitero di Felline, su richiesta della famiglia contraria alla tumulazione in un loculo comunale, è stata seppellita nella tomba di alcuni parenti allistini».

Ad ogni modo, è certo che l’Amministrazione sta progettando l’ampliamento del cimitero sotto accusa, ma anche di quello allistino: «Recuperare spazio a favore del cimitero di Felline è più semplice – spiega il primo cittadino – perché il terreno confinante è di proprietà comunale, mentre non lo è la zona accanto a quello di Alliste, dove il lavoro sarà un po’ più complicato».

Ma la protesta dell’anonimo fellinese non si arresta qui: «Ad Alliste più opere, a Felline meno, anzi niente. Solo una piazza e due passaggi a livello», si legge nel testo della mail. Il riferimento, com’è chiaro, è alle due barre telecomandate poste a chiusura del centro storico al traffico veicolare.   

RR