Censum licenzia sei addetti

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La sede comunale di Parabita

Parabita. Hanno portato via faldoni, documenti e computer sgomberando l’ufficio. Si è chiuso così il sodalizio del Comune di Parabita con la Censum spa, la società incaricata di gestire e riscuotere i tributi comunali. La sentenza del lodo arbitrale avviato nel 2010 dall’Amministrazione comunale  per far emergere le lamentate irregolarità dell’operato della concessionaria non lascia dubbi.

La Censum, oltre ad essere esonerata dall’incarico conferitole con la gara d’appalto nel settembre del 2004 – quando la sua ragione sociale era ancora “Sesam spa” – è stata condannata a risarcire il Comune per 580mila euro e a partecipare per due terzi alle spese legali sostenute dall’Ente.

“Dal 2007 ad oggi – si legge nella sentenza – la Censum è incorsa in reiterate inosservanze delle clausole contrattuali, tra cui ritardati versamenti nelle casse comunali, tardivi e inefficienti accertamenti sull’evasione fiscale, rendicontazioni di incassi inferiori a quelli effettivamente percepiti dai cittadini, mancata presentazione dei bilanci annuali su Ici e Tarsu, ritardato pagamento dello stipendio ai suoi stessi dipendenti”.

A preoccupare di più è ora la situazione, sempre più precaria, dei sei impiegati nell’ufficio locale dell’azienda. La Censum, in ragione e in conseguenza dell’esito dell’arbitrato, ha, infatti, già inviato loro il preavviso di licenziamento.

Chi gestirà ora il servizio, e se sarà possibile trovare una soluzione alla condizione di questi lavoratori, è ora l’impegno all’ordine del giorno del sindaco Alfredo Cacciapaglia. Al vaglio l’ipotesi di un ritorno ad una gestione interna delle fasi di  accertamento e riscossione dei tributi.              

DP

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