"Chiese aperte" numeri record

LE CHICCE NASCOSTE IN QUEI LUOGHI DI CULTO Seguendo un itinerario cheparte dalla chiesa del Canneto, ecco segnalate - tra le tante - alcune delle ricchezze artistiche e culturali che si trovano nel grande scrigno che è l’intero centro storico gallipolino. Nella foto la cattedrale di Sant’Agata, gioiello d’arte barocca a tre navate

Gallipoli. “Chiese aperte”? Un successo! Diecimila presenze in più rispetto all’anno scorso. Il presidente dell’associazione “Gallipoli Nostra”, Francesco Fontò, tira le somme: «Abbiamo avuto un’estate molto positiva, con un turismo eccezionale dall’1 al 20 agosto. In particolare le presenze giovanili. Però dobbiamo organizzarci per sfatare ormai la fama che a Gallipoli si possa trasgredire».

Il progetto è stato ideato, realizzato e finanziato per intero  dall’associazione, salvo qualche piccolo contributo dell’Apt di Lecce. Oltre alla collaborazione con la diocesi di Nardò-Gallipoli, la parrocchia di Sant’Agata e le confraternite locali.

Le visite a luglio sono state molto più numerose rispetto ad agosto. Solo in sei chiese sono state registrate 10.627 presenze. Tra queste le più visitate sono state San Francesco d’Assisi (2152), Sant’Agata (2234), Santa Maria degli Angeli (2550). Commenti positivi sui registri delle visite. Le guide sono state effettuate per la maggior parte da neolaureati in Beni culturali opportunamente istruiti e formati dallo storico Elio Pindinelli, referente culturale dell’associazione. Il progetto nato alcuni anni fa, aveva tra le finalità quello di offrire ai turisti un servizio storico-culturale di prima scelta, e di fare emergere la professionalità dei neolaureati, per far fruttare le competenze.              

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