Chi ricorda la “Festa te lu porcu”?

Sagra del maialeACQUARICA DEL CAPO. L’origine della tradizione de “la festa de lu porcu” ad Acquarica si perde nella notte dei tempi. Ciò che si sa è che rimase in vita anche durante l’ultima guerra, per scomparire successivamente, fino a ricomparire, sia pure in versione aggiornata, nel 1986 ad iniziativa della Pro-loco, fino a qualche anno fa, quando è tornata nel limbo.

L’usanza voleva che il comitato per la festa di San Carlo, la mattina della festa acquistasse alla  fiera un maialetto da latte. L’animale veniva lasciato libero di circolare per le strade del paese e si alimentava con i resti (pochissimi in periodo di guerra) che ogni famiglia lasciava fuori la porta di casa, rispettato quasi come una “divinità”. Il maiale a distanza di un anno, la sera della vigilia dell’anno successivo, veniva macellato, bollito, venduto al pubblico e con il ricavato, una volta accantonata la somma per acquistare un altro maialetto alla fiera del giorno dopo, si pagavano i fuochi pirotecnici. Nel 1986 la tradizione venne resuscitata in chiave diversa.

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