Nell’ombra, ma in piena luce

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Simu Salentini. “Sta tuzzu cittu cittu a quista porta/ma nu’ riuescu cu la visciu ‘perta/e jeu scurnusu spettu a ‘na ripàta/ ḍḍa porta ci la visciu scarassàta”. Così recita il primo verso della prima poesia “Un poeta nell’ombra” che dà il titolo alla seconda raccolta di testi poetici di Cesare Giannelli, con la quale ha vinto la 14° edizione del concorso “Poesia in vernacolo”, organizzato dalla chiesa di San Lazzaro a Gallipoli.

Ma questo, cronologicamente, “è solo uno degli ultimi premi vinti”, ci fa sapere con un po’ di imbarazzo Cesare Giannelli, un uomo che nel corso della vita ha fatto diversi mestieri, ma ha sempre avuto una sola passione, la poesia, la voglia di scrivere, il bisogno di scrivere, la necessità di conservare e tramandare la tradizione della lingua dialettale. «Non mi piace – dice – mettermi in mostra, ecco perché il libro si intitola cos.; io mi rispecchio nella poesia “Un poeta nell’ombra».

Cos. Giannelli aspetta fuori dalla dimora della poesia il suo turno. In questo breve componimento non mancano le critiche a coloro che fanno abuso delle parole e lanciano messaggi vuoti di signifi cato e, infatti, si legge “E nc’è ci va’ cu ne rumpe li vacanti (alla Poesia)/ e inchene ‘nu piattu te parole,/senza ‘na croce t’oju e senza sale!”.

Qualche tempo fa, nel salone parrocchiale della chiesa di Sant’Antonio a Parabita, Cesare Giannelli (foto), insieme ad Aldo D’Antico e Mario Cala, che ha curato la copertina del libro, ha presentato quest’ultimo lavoro a una platea numerosa e visibilmente emozionata alla lettura di alcuni brani. Proprio D’Antico ha sottolineato la cura con cui le forme dialettali vengono riprese.

In questo libro sono contenute 50 poesie che testimoniano 11 anni di vita del poeta, vengono cantati diversi argomenti, dall’amore per la sua dolce metà che come un fuoco ha bisogno di ceppi robusti per ardere e non di paglia, alla fede religiosa, ai ricordi da bambino, ai legami forti con gli amici, come quello che lo legava a Rocco Cataldi, suo compagno di avventure poetiche.

Sofia Marsano

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