Centro trasfusionale di Gallipoli, a breve l’assegnazione dei lavori da 338mila euro

Gallipoli – Servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale: se si vogliono mantenere i requisiti per l’accreditamento del reparto di Medicina trasfusionale posti al secondo piano scala E del presidio ospedaliero di Gallipoli, questi interventi sono ormai inevitabili. Lo ribadisce una deliberazione della direzione generale del’Asl di Lecce del 9 agosto scorso.

In quella data è stata finalmente indetta la gara – per via telematica – per affidare i lavori che ammontano a 338.160 euro circa, somma a base di gara, che diventano 436.218 aggiungendo l’iva, oneri per la sicurezza, progettazione ed imprevisti. Mancano dunque poche ore per la chiusura dei termini per la presentazione delle istanze da parte delle imprese. Poi occorreranno i tempi burocratici necessari per vagliarle e quindi indicare la ditta che si occuperà di aprire e condurre il cantiere a termine secondo quanto previsto dagli elaborati. “Questi lavori sono urgenti e quindi faremo del nostro meglio per accelerare al massimo”, promettono dal settore tecnico dell’Asl. Oltre a quelli già richiamati, vanno rifatti l’impianto elettrico e il sistema di trattamento aria e microclima.

Trasferimento a giugno, gara indetta in agosto “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”, dopo la Fidas provinciale, associazione dei donatori, una critica viene anche dal comitato Pro Ospedale Sacro Cuore. L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

Gestione dei tempi a parte, nella deliberazione l’Azienda sanitaria si richiama “l’imponente cornice normativa di matrice sia nazionale che europea”, senza dimenticare leggi e regolamenti regionali fino all’Accordo tra Governo e Regioni circa le banche del sangue. I donatori – che hanno visto restringersi gli spazi in cui effettuare le loro prestazioni, sia pure momentaneamente – aspettano di vedere i risultati finali nel più breve tempo possibile.

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