Centro trasfusionale al Sacro Cuore di Gallipoli: affidati i lavori di ristrutturazione

Ospedale Gallipoli

Gallipoli – Assegnati i lavori per ristrutturare e mettere a norma alcuni locali ed impianti del Centro trasfusionale presso l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. La gara si è conclusa nei giorni scorsi. L’appalto è andato alla ditta Ecoverde srl di Lecce che ha offerto il miglior ribasso tra le 12 imprese chiamate dall’Albo telematico dei fornitori (una era stata esclusa per incompleta documentazione). Con il ribasso, l’importo per realizzare gli interventi previsti è adesso di 240.533 euro oltre iva a cui vanno aggiunti 13.526 euro di oneri per la sicurezza. Alla gara hanno partecipato aziende di Taurisano, Parabita, Nardò, Galatone, Matino, Lecce, Vernole, Galatina, Lequile, Copertino e Caprarica di Lecce.

Gli interventi si sono resi necessari per poter mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento istituzionale del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero gallipolino situato al secondo piano della scala E. Nello specifico, si tratta dei servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale.

Mentre nessuno ha sollevato problemi nel merito delle ristrutturazioni progettate, aveva suscitato perplessità la scelta dei tempi dell’Asl per i lavori durante la scorsa estate. “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”: erano stati prima la Fidas, associazione di donatori di sangue, e poi il comitato Pro Ospedale Sacro Cuore a sollevare questa critica.  L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

Commenta la notizia!