Centro disabili, fra pochi giorni la prima pietra

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Alliste. Ormai ci siamo, è questione solo di qualche settimana e la prima pietra della casa di Alberto sarà posata.

Comincia, quindi, a prendere forma visibile quello che è il sogno della madre di Alberto Tuma che nella memoria del figlio, perso in seguito ad un incidente stradale e sette anni di coma, vuole dare accoglienza a giovani e adulti diversamente abili offrendo loro il sostegno necessario, e contemporaneamente aiutare le famiglie provate da un’esperienza terribile.

È stata, infatti, finanziata la proposta progettuale presentata dalla cooperativa sociale “Alberto Tuma”(nella foto un’attività di laboratorio) nell’ambito dell’Avviso pubblico per il finanziamento di strutture ed interventi sociali (Po Fesr Puglia 2007-2013) per la somma complessiva di circa 206mila euro.

In questi giorni si sta formalizzando l’acquisto del suolo di circa 900 mq e si attende il rilascio della concessione edilizia. «Il contributo a disposizione, chiaramente, non sarà sufficiente per terminare l’opera – dice Riccardo Tuma, fratello di Alberto e responsabile amministrativo della cooperativa – perché il progetto complessivo è di 495mila euro» Hanno acceso un mutuo e poi contano sulla solidarietà della gente, come è già successo nel passato.Tra due anni la casa dovrà essere non solo terminata, ma anche operativa. Sarà destinata ad adulti in situazione di handicap fisico, intellettivo e sensoriale, saranno disponibili 15 posti letto, più uno per le emergenze. Saranno garantite l’assistenza e la tutela diurna e notturna e saranno operative tutte le attività educative e ribilitative orientate all’autonomia dei diversamente abili. Sono previsti un , un Centro Informa Handicap e interventi domiciari in caso di estremo disagio dell’utente.

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