C’è una città “fantasma”

by -
2 1341

panorama - casarano

CASARANO. “Sono circa 30mila le case “fantasma” in tutta la provincia di Lecce. Si tratta di immobili sconosciuti al fisco e al catasto per i quali l’Agenzia delle entrate è già al lavoro per risalire ai proprietari. Nella classifica provinciale Casarano si colloca addirittura al quinto posto, subito dopo il capoluogo. Se a Lecce le costruzioni non dichiarate sono 952, a Casarano sono 789: in tutta la provincia fanno di peggio solo Nardò con 1.339, Tricase con 1.147 e Galatina con 1.095. Si tratta di un dato che colpisce (in negativo) visto che Casarano è addirittura vicina al capoluogo e superata solo da comuni molto estesi e con marine.

Di certo, sul valore rilevato dagli accertamenti incide il forte fenomeno dell’abusivismo edilizio. I dati sono stati diffusi dall’Agenzia delle entrate lo scorso 7 agosto e sono relativi ai “fabbricati mai dichiarati”.

In questa speciale graduatoria, dopo Casarano c’è Ugento dove, con le sue marine, le case “trasparenti” sono 715 e poi Racale con 646 fabbricati.

Sulle 30mila case “fantasma” in provincia, scoperte  grazie alle foto aeree, 7.400 evasori si sono già consegnati al fisco per regolazzare la propria posizione, con il cosiddetto “adempimento spontaneo”, mentre 6.500 pratiche di regolarizzazione sono in corso di svolgimento ed in alcuni casi si è fatto ricorso all’iscrizione d’ufficio all’anagrafe immobiliare.

Tale tipo di evasione comporta un considerevole mancato introito di tasse ed imposte da parte dei Comuni (basti pensare ad Imu e Tarsu) e i proprietari potrebbero vedersi chiedere il pagamento delle tasse non versate negli ultimi cinque anni. Secondo una simulazione effettuata dalla stessa Agenzia, il mancato introito (calcolato sulla base di valori medi) sarebbe pari a circa 240mila euro annui solo per la tassa sulla casa.

Altro fenomeno riscontrato è quello delle tante case accatastate in classe A5, ovvero considerate “popolari”. In questi casi le aliquote applicate per le imposte sono le più basse ma l’Agenzia delle entarte vuol vederci chiaro e verificare se quanto dichiarato corrisponde allo stato reale dei fatti. Sono già partite le prime missive ai residenti di Gallipoli e Otranto ma sono prossimi anche altri comuni.

Commenta la notizia!