C’è chi ama il Corso di Taviano e lo vorrebbe far rivivere

Una veduta del corso di Taviano

TAVIANO. “Tutta vestita a festa/la gioventù del loco/lascia le case,e per le vie si spande;/e mira ed è mirata, e in cor s’allegra”: abbiamo scomodato Leopardi per raccontare che c’era una volta (fino a qualche anno fa) il corso Vittorio Emanuele di Taviano che era il vanto sui paesi vicini. Sempre frequentato da tanta gente, soprattutto il sabato e la domenica, che passeggiava, su e giù, tra la chiesa dell’Immacolata e il convento. Non erano solo giovani, ma anche intere famiglie, non solo tavianesi ma anche dei paesi vicini, che trascorrevano la serata tranquillamente. È inutile dire che pasticcerie, gelaterie, bar e negozi restavano aperti fino a tardi. Poi è diventato di moda passeggiare sul corso di Gallipoli.

Adesso l’associazione culturale “I love corso di Taviano” vorrebbe riqualificarlo, senza alcun fine economico e politico come precisa il presidente, Oscar Peschiulli: «La nostra associazione – dichiara – nasce con l’intento di rivalutare un punto di aggregazione e socializzazione che tanto benessere ha portato al nostro territorio. Sarebbe bello, pure, riqualificare i balconi e le strade con fioriere, per rafforzare l’immagine di “Taviano, città dei fiori”. Il programma dell’associazione comprende: le “Domeniche dei bambini”; “ Mercatino del fiore”; il mercatino natalizio; “Taviano in love” per san Valentino; Carnevale tavianese; eventi, raduni e sagre.

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