Castello, l’attesa sta crescendo

GALLIPOLI. Mancavano e mancano ancora allacci fondamentali alle reti urbane, come quello elettrico e quello informatico: l’adsl è, per esempio, essenziale per far funzionare la biglietteria elettronica ma le speranze di amministratori comunali e gestori non cambiano. Fine maggio – il 30 o il 31 le date indicate a bassa voce, come per scaramanzia – resta l’ambizioso traguardo, mentre continuano gli ultimi lavori di recupero, ripulitura e risistemazione degli ambienti che stanno per essere restituiti alla città e ad un territorio intero. Si lavora con orari prolungati. Del resto, l’associazione temporanea di imprese (l’Ati raggruppa società di Perugia, Maglie e Gallipoli) ha tutto l’interesse ad attivare quanto prima il monumento, intorno a cui è crescente l’attenzione.

Si sta cercando di riaprire anche l’ingresso principale al maniero che, durante la presenza della Legione della Guardia di finanza, era diventato un canile.  I Monopoli di Stato, tra l’altro, avevavo trovato alloggio nell’ex chiesa di S. Michele: da lì fino al 2000 si dispensavano chinino sale e sigarette a mezza provincia.  Il futuro invece parla di mostre internazionali, arte, cultura, convegni e un ristorante sul terrazzo con vista mozzafiato, come le segrete e la sala ennagonale.

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