Casse, polemica da due milioni a Casarano

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gianni-stefano-al-centro-casaranoCASARANO. La Giunta Stefàno annulla, in autotutela, il ripianamento del debito da due milioni di euro con la Banca popolare pugliese e, giusto a ridosso dell’insediamento della Commissione di liquidazione chiamata a gestire il dissesto, si rinnovano le polemiche tra le forze politiche.
Le minoranze (a destra nella foto Gabriele Caputo) hanno, infatti, evidenziato come senza l’accollo del debito maturato dalla società di cartolarizzazione “Casarano, città contemporanea”, il Comune avrebbe potuto evitare l’onta del dissesto. A mettere in dubbio la legittimità dell’operazione è stata anche la Corte dei conti che, nell’ormai famosa delibera con la quale ha censurato il Piano di riequilibro adottato dalla Giunta Stefàno, parlò espressamente di un “favore ingiustificato” nei confronti dell’istituto di credito. Se il Comune (nel 2010) aveva ceduto il proprio patrimonio immobiliare alla società di cartolarizzazione, sarebbe dovuta essere questa – a detta della magistratura contabile – a garantire sui debiti maturati per dare liquidità alle casse comunali. Sul delicato argomento è intervenuto direttamente il sindaco Gianni Stefàno (a sinistra) spiegando che l’annullamento, in autotutela, del ripiano del debito è avvenuto anche per “salvaguardare gli immobili storici e di pregio del Comune nonché i cospicui finanziamenti già concessi per il restauro degli stessi”.

Stefàno ha pure precisato che “la società di cartolarizzazione è stata liquidata anticipatamente  perché riportava costanti perdite”. Al 31 marzo scorso la situazione debitoria concessa al Comune e garantita da ipoteca sugli stessi immobili ammontava a quasi due milioni di euro (1.997.618,11, per l’esattezza), somma che il Comune aveva già iniziato a restituire alla banca pagando le prime due rate da 284mila euro ciascuna. Al momento rimangono, dunque, sospese le altre 13 rate previste mentre l’Ente dovrà cercare di recuperare quanto già versato.
Intanto i tre commissari nominati lo scorso 17 novembre con decreto del Presidente della Repubblica hanno stabilito nel 10 febbraio 2015 il termine ultimo per la presentazione delle domande dei creditori ai fini della formazione del Piano di rilevazine della massa passiva alla data del 31 dicembre 2013.

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