Caso Samsara, dopo la chiusura il Comune riflette sulle indicazioni della Regione

Gallipoli – Quarantotto ore di tempo per capire in che direzione può andare il “caso Samsara”. È  quanto chiesto ieri mattina dal sindaco di Gallipoli Stefano Minerva dopo aver ricevuto dalle mani del presidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, la circolare con la quale la Regione Puglia sembra aprire più di uno spiraglio alle speranze del noto lido gallipolino di poter riprendere l’attività dopo il provvedimento di revoca della licenza emesso dal Comune lo scorso novembre. Lo sgombero intimato entro il prossimo 23 gennaio non appare più così certo, né tantomeno “legittimo”, stando alle indicazioni ricevute da Bari. In attesa che anche il Tar si pronunci sulla sospensiva dello stesso atto, Federbalneari si è attivata chiedendo un parere sulla questione all’ente regionale, che ha rimarcato alcuni principi: “agli stabilimenti balneari ubicati nel territorio pugliese è consentito effettuare intrattenimenti musicali e danzanti, a condizione che tali attività mantengano il carattere dell’accessorietà, con le modalità e negli orari fissati dalle leggi”.

Insomma se la Capitaneria di Porto contesta al lido di aver mutato di fatto lo scopo della licenza, proprio sul carattere di accessorietà si aprono, invece, le possibilità e i margini per valutare la riapertura del Samsara, atteso che gli eventi musicali e danzanti non coprono l’intera giornata e che contestualmente ad essi l’attività di balneazione resta attiva e prevalente. La patata bollente è, dunque, tornata al Comune e nel corso dell’incontro di giovedì 11 gennaio tra il Sindaco e Mauro Della Valle è stata chiesta la possibilità di rivalutare la revoca emessa dal dirigente del settore. Il Primo cittadino (che non ha inteso rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale in merito) ha chiesto 48 ore di tempo se e quali margini esistano, considerato anche il fatto che l’ufficio dal quale è stata emessa l’ingiunzione è al momento sprovvisto di dirigente capo. Due giorni di tempo che per i balneari sono troppi. «Quarantotto ore – commenta Della Valle – in questo momento sono un tempo troppo lungo. Abbiamo portato personalmente al Comune la circolare regionale e ci aspettavamo un dialogo più aperto. Il Sindaco sostiene che non dipenda da lui ma è chiaro che la sua volontà politica ha un peso. Siamo molto dispiaciuti per la chiusura dimostrata proprio da lui che solitamente in passato si è mostrato propositivo e ben disponibile al dialogo e alla mediazione».

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