Da Casarano il via al progetto regionale per l’occupazione

L'assessore regionale CaroliCASARANO. Partirà dal Salento la sperimentazione del “lavoro minimo di cittadinanza”. Si tratta di un progetto del quale si parlava da più di un anno e che finalmente si avvia ora a diventare realtà. Nei giorni scorsi, si sono riuniti a Bari i segretari delle organizzazioni sindacali, l’assessore regionale al Lavoro Leo Caroli e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, passando così alla fase attuativa del progetto a favore del rilancio dell’occupazione dei lavoratori che da anni percepiscono ammortizzatori sociali. In tal modo si spera di dare uno sbocco occupazionale ai lavoratori in cassa integrazione o in mobilità e, contestualmente, di far fronte alle difficoltà economiche degli enti locali.

La sperimentazione, come detto, partirà dal Salento e, nello specifico, dai 25 Comuni che si sono consorziati e che si sono recentemente dati appuntamento nell’aula consiliare di Palazzo di Città a Casarano, alla presenza, tra gli altri, di alcuni ormai ex cassintegrati della Filanto in attesa di novità positive sul loro futuro dopo le tante delusioni di questi ultimi anni e con le prospettive di un reinserimento in azienda ormai azzerate. I Comuni coinvolti sono, oltre a Casarano, quelli di Castrignano del Capo, Corigliano d’Otranto, Corsano, Matino, Nardò, Patù, Poggiardo, Supersano, Taurisano, Trepuzzi, Salice Salentino, Tricase, Uggiano La Chiesa e Zollino. A questi, che da mesi avevano aderito al progetto, la scorsa settimana si sono aggiunti i comuni di Alessano, Sternatìa, Cannole, Cursi, Galatone, Galatina, Acquarica del Capo, Botrugno, Racale e Andrano.

Si inizierà con piccoli lavori di manutenzione stagionale per poi, si spera, porre le condizioni per creare dei posti di lavoro stabili. «Si tratta – ha spiegato l’assessore Caroli – di un’idea che non ha precedenti in Puglia e in Italia. La nostra speranza è di riuscire a partire entro la fine del mese con i progetti già presentati dai singoli comuni, che riguarderanno soprattutto lavori di piccola manutenzione, come il verde pubblico, la pulizia di spiagge e coste, ma anche sorveglianza di musei, cimiteri e chiese».

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